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Gli investimenti nella sicurezza IT lievitano negli Usa
Gli attacchi a Sony, Citigroup, Fmi e Cia non sono passati inosservati. La spesa IT negli Usa salirà di oltre il 5% grazie agli investimenti nella sicurezza IT
I timori per la sicurezza IT (dopo l’attacco a Sony e Citigroup) e il timore di fuga dei dati nell’era di WikiLeaks hanno effetto sulla spesa IT statunitense, che secondo Idc potrebbe crescere del 5.6% nel 2011. Monika Kumar, direttore di IDC, vede un incremento della spesa nella sicurezza IT in settori chiavi quali governo, finanza, trasporti e sanità. Data breach e perdite dati sono temi di scottante attualità e non possono rimanere inevasi. I problemi di sicurezza IT (vedi il caso Sony) possono avere impatto negativo sulla reputation aziendale e dunque sull’immagine di un brand. Prendere la sicurezza sotto gamba è pericoloso per tutti.
Gli attacchi a Sony, Citigroup, Fmi e Cia non sono passati inosservati, anzi hanno avuto un’immediata eco sui media. Gli Stati Uniti corrono ai ripari con massicci investimenti nella sicurezza IT. La perdita di dati sensibili è uno smacco che nessuno vuole mettere in conto.
Anche il “caso WikiLeaks” ha fatto lievitare la spesa IT: contro le fughe di dati, da parte di dipendenti “infedeli” (come è il caso dei cablo), le aziende vogliono mettersi al riparo.
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