Gli investitori italiani si stanno convertendo al web

NetworkProvider e servizi Internet

Secondo unindagine dellOsservatorio Nextra-Swg, sono il 46% i risparmiatori del nostro Paese che utilizzano il pc e si collegano abitualmente alla Rete.

Secondo i dati rilevati da una recente indagine sul risparmio delle famiglie italiane fatta dallOsservatorio Nextra-Swg, Internet e le nuove tecnologie dellIct stanno sostituendo in maniera sempre pi consistente i consigli dei consulenti finanziari della propria banca di fiducia. Su 18 milioni e mezzo di persone intervistate, il 46% (8 milioni e 500mila risparmiatori) ha rivelato di usare il pc e di collegarsi con frequenza regolare alla Rete. La percentuale dei web-investitori aumenta tra i possessori di fondi dinvestimento, che raggiungono il 56% e toccano addirittura il 70% nella fascia di giovani compresi tra i 25 e i 45 anni. Piuttosto alta anche la percentuale degli utenti di e-mail, che pu contare su un indice di risparmiatori pari al 42% delle persone incontrate dai ricercatori di Nextra-Swg nel corso della loro ricerca di mercato. E invece pi basso, almeno per il momento, il valore relativo agli investitori che usano i messaggi Sms dei telefoni cellulari per attivare/disattivare una determinata operazione. Due le chiavi di lettura dei risultati dellindagine condotta dallOsservatorio. La prima riguarda il fatto che gli italiani stanno finalmente imparando a prendere confidenza con i mezzi dellIct anche per fatti estranei alla normale routine del lavoro quotidiano. La seconda concerne invece il mondo del banking, che dovr prendere atto che i risparmiatori del nostro Paese incominciano a ragionare con la loro testa. Ragione per cui presto si renderanno conto che fino a ieri facevano guadagnare quattro volte la loro banca, quando sottoscrivevano un mandato di acquisto per fondi comuni/obbligazionari (la prima autorizzando listituto ad acquistare sul mercato finanziario quello che voleva o quello che gli faceva pi comodo in quel momento; la seconda pagando delle commissioni sul proprio denaro che si dava in prestito alla banca per un periodo pi o meno lungo; la terza pagando la custodia del dossier titoli; la quarta pagando linvio per posta delle comunicazioni relative alloperazione fatta). Facendo personalmente acquisti e dismissioni tramite Internet, linvestitore/risparmiatore si riprender una bella fetta di autonomia. Sicuramente le banche si inventeranno qualche altro balzello da accollarci, ma il web ci permetter di superare anche le prossime trappole.

Autore: ITespresso
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