Gli iPhone, più degli iPad, salvano la trimestrale di Apple

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Trimestrale in chiaroscuro per Apple
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I conti della trimestrale di Apple sono meglio del previsto, ma le vendite sono flat e i profitti in calo. Bene gli iPhone. Ma i numeri di iPad deludono Wall Street. Il Ceo Tim Cook deve rinnovare la gamma prodotti per tornare a crescere

Apple archivia il terzo trimestre con conti migliori del previsto: 35.3 miliardi di dollari di fatturato, in crescita di appena l’1%, grazie a 31.2 milioni di iPhone venduti, ma le vendite sono flat e i profitti in calo del 22% a 6.9 miliardi di dollari (pari a 7.47 dollari per azione). E il Ceo Tim Cook sa di avere a che fare con una linea di prodotti ormai datata, e che per tornare alla crescita, deve aggiornare la gamma dei dispositivi. Cook deve anche migliorare la profittabilità delle applicazioni, dei servizi e dei 408 Apple Store: se non tira fuori qualcosa di nuovo dal cilindro, mentre i prezzi degli smartphone calano e su quello dei tablet pesa il successo del Mini iPad, il titolo di Apple difficilmente potrà recuperare, crollato del 40% dopo il record dello scorso settembre (dall’inizio dell’anno il declino è del 31% a 418.99 dollari, lontano dai fasti dei 700 dollari per azione, quando il valore di capitalizzazione di Borsa di Apple superav il PIL della Svizzera). Il rialzo del 5% del titolo non deve trarre in inganno: è dovuto all’annuncio del buy-back azionario.

Nella trimestrale sorprendono positivamente le vendite di iPhone, ma gli analisti di Wall Street osservano che i margini scendono e crolla il secondo mercato di Apple, la Cina. Unica nota positiva i 31.2 milioni di iPhone, il 20% in più delle stime. Ma a preoccupare è la Cina, dove il fatturato di Apple è in caduta libera del 43% sul precedente trimestre e in pesante flessione del 14% anno su anno.

Il Ceo Tim Cook vuole che Apple si espanda in nuovi mercati, soprattutto nei Brics emergenti come l’India, per spingere di nuovo sull’acceleratore della crescita. Apple deve anche promuovere le vendite di apps e servisti, visto che, come afferma JPMorgan Chase & Co.:“L’hardware è come lo scheletro, ma i contenuti, i servizi e le  apps sono i muscoli (che tengono in piedi e fanno muovere la struttura, n.d.r.).”

La crescente concorrenza nel mercato smartphone e tablet mette Apple sotto pressione. Il mercato smartphone sta diventando maturo, e i dispositivi low-cost incalzano. Gli iPad Mini e i vecchi modelli di iPhone stanno abbassando i margini di Apple, dal 42% di un anno fa a sotto il 37%. A far corrugare la fronte agli analisti è il rallentamente cinese con Hong Kong eTaiwan, visto che dalla Cina deriva il 13% del fatturato di Apple. Anche se le vendite di iPhone in Cina salgono del 5%, il fatturato nel Paese è in regressione del 14% a quota 4.6 miliardi di dollari.

Capitolo iPad: le vendite sono in flessione del 14% rispetto a un anno fa a 14.6 milioni di unità. Segno, secondo Enders Analysis, che gli utenti sono in attesa di nuovi modelli. Anche se iPad detine l’84% del traffico Web dai tablet, ciò non significa che Google, Amazon e presto Windows 8.1 stanno mettendo sotto pressione Apple nel mercato tablet. Forrester non vede saturazione del mercato, perché i tablet hanno un futuro ancora da esplorare.

I punti salienti della trimestrale: i ricavi internazionali all’interno fatturato di Apple sono scesi dal 66% al 57%; i ricavi di iTunes, a quota 3.99 miliardi di dollari, sono in crescita del 25% anno su anno, ma in calo del 3% sullo scorso trimestre; spicca il Giappone con un balzo del 27% (merito dell’Abenomics); le vendite di Mac scendono del 7%.

La società d’analisi BCG sottolinea anche il calo del 4% dell’Average selling prices (ASP), a 581 dollari, pari a 27 dollari in meno. E Hudson Square Research stigmatizza che rivedremo salire il titolo di Apple solo quando l’azienda di Cupertino tirerà fuori dal cilindro una nuova gamma di prodotti. Solo l’innovazione può far correre Apple, ora messa nell’angolo da Samsung, Huawei e in Cina perfino da ZTE. Nel mercato smartphone Android domina al 70% contro il 17 di Apple (fonte: IDC), e Samsung è il primo vendor Android con il 41%. Capital Advisor consiglia ad Apple di diventare la “Cadillac degli smartphone”, ma per fare ciò deve salire almeno fra il 25%-30% di market share.

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Autore: ITespresso
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