Gli standard di Intel per la casa digitale

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Mentre a Idf si attende l’arrivo di Longhorn per lanciare le nuove tecnologie di sicurezza, Intel detta le regole per la digital home. Non sono trascurati standard anti pirateria di contenuti digitali

Mentre le tecnologie note con il nome in codice Vanderpool e LaGrande hanno bisogno di supporto da parte del sistema operativo, rendendo di fatto queste tecnologie disponibili entro un paio di anni quando Longhorn sarà rilasciato sul mercato, Intel nel frattempo punta sui Media center e sulla tecnologia da salotto. Intel a Idf a San Francisco non si limita infatti a fornire soluzioni hardware di tipo classico, ma sta progettando soluzioni hardware e standard a 360 gradi che spaziano fino all’home entertainment. La casa digitale proposta da Intel rientra in questa gamma di offerte. Player Dvd, videoregistratore, hi-fi e console casalinghe per esempio hanno i giorni contati: a sostituirle potrebbe pensarci una piattaforma di Intel Entertainment Pc. Costruito intorno al chipset 915g di Intel accanto a un processore Pentium 4, i primi modelli arriveranno già a Natale al prezzo indicativo di 500 dollari. Intel non intende lasciare campo libero agli avversari nel settore della digital home che promette successi nell’avvenire, come dimostrano le manovre di Hp, Microsoft e altri player in questo comparto. Ma vediamo in dettaglio le tecnologie di Intel da salotto. L’ Entertainment Pc impiega la tecnologia SpeedStep che si fonda sulla piattaforma mobile di Intel per ridurre la spesa energetica al processore quando non è necessaria. Grazie a questa tecnologia Intel spera di rendere l’unità silenziosa come videoregistratori o altri dispositivi di elettronica di consumo. È stato inoltre delineato lo standard dell’Entertainment Pc che dovrà basarsi sulla release 2.0 del Networked media product requirements standard. Tre in particolare sono gli standard: Remote User Interface (Rui), Digital Transmission Content Protection over IP (Dtcp/Ip) e il nuovo Digital Living Network Alliance (Dlna) per l’interoperabilità. Dtcp/Ip è il programma di Intel di content management che dovrebbe monitorare la pirateria di contenuti digitali, permettendo ai provider di gestire senza rischi l’invio di film o video on demand direttamente nelle case degli utenti. Lo standard Rui invece gestisce applicazioni differenti perché possano condividere con facilità un’unica interfaccia. Infine Dlna assicura il funzionamento simultaneo, senza problemi, di tutti i componenti hardware.

Autore: ITespresso
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