Gli Stati Uniti abbandonano il proposito di dividere Microsoft

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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato che ormai non è più interessato a perseguire la divisione di Microsoft, avendo registrato il silenzio delle ditte rivali della casa produttrice di software

La decisione, afferma il Dipartimento americano di Giustizia, è stata presa al fine di ottenere un pronto, effettivo e certo sollievo per i consumatori. Daltro lato il cambio di programma apre la via ad un accordo extragiudiziale che risolva la vertenza antimonopolio iniziata nei confronti di Microsoft. In concreto il rappresentante generale dello stato nordamericano dello Iowa, Tom Miller, ha precisato che il Tribunale di Appello, gli Stati e il Dipartimento di Giustizia hanno concentrato i loro sforzi nel raggiungimento del solo obiettivo di ottenere le sanzioni nella forma più rapida ed efficace possibile. Il cambio di atteggiamento da parte della Giustizia americana non era del tutto imprevedibile. John Ascroft, procuratore generale del governo degli U.S.A., infatti, giovedì scorso aveva avvertito che il pronunciamento della corte di appello circa il monopolio illegale di Microsoft nel mercato dei sistemi operativi informatici ha indotto il governo a ritenere che ci siano oggi le basi per una soluzione che ponga fine alla condotta illecita di Microsoft, prevenga altri abusi e consenta lapertura alla competenza del mercato dei sistemi operativi. In giugno una corte federale dappello ha stigmatizzato lerrore della corte distrettuale che aveva ordinato la divisione di Microsoft, chiedendo che si nominasse un nuovo giudice distrettuale per cercare nuovi rimedi alla situazione. Anche le autorità dellUnione Europea che prendono parte alla vertenza antimonopolio contro Microsoft dovranno tenere conto del nuovo orientamento del governo americano, predisponendosi ad una composizione extragiudiziale della controversia.

Autore: ITespresso
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