Gli Stati Uniti hanno un piano per la cybersicurezza

CyberwarSicurezza

Il Governo statunitense annuncia un piano di sicurezza che delinea una strategia nazionale per proteggere i sistemi informatici da possibili cyberattacchi

Il piano di 76 pagine raccomanda agli utenti di internet e alle compagnie private di praticare linformatica sicura e sviluppare una più vasta coordinazione con le agenzie governative. Diversamente dalle prime stesure, che avrebbero richiesto al settore privato di prendere misure per migliorare la protezione dei sistemi – ad esempio avrebbero obbligato i provider di servizi internet a mettere a disposizione firewall per i propri utenti o i produttori di hardware a potenziare la sicurezza dei dispositivi wireless – la stesura finale della National Strategy to Secure Cyberspace si limita a indicare linee generali, come la necessità una cooperazione governo-industria. Alcuni esperti hanno già rivolto critiche alla nuova strategia, troppo poco incisiva, dicono, sostenendo che la sicurezza delle reti negli Stati Uniti rimarrà inefficace finché non diventerà una priorità assoluta la mancanza di regolamentazione aumenterà i costi senza garantire protezioni più efficaci. La Casa Bianca ha messo in rete il nuovo piano sul proprio sito web venerdì scorso in sordina, sostenendo come questa versione ridotta sia appropriata nel contesto di un allarme generale per la sicurezza accresciuto nel paese. La National Strategy to Secure Cyberspace indica cinque priorità per il governo e per il settore privato costituire un sistema di riposta per la sicurezza; identificare le minacce e le vulnerabilità; accrescere il livello di consapevolezza e favorire la formazione; rendere più sicuro il cyber-spazio governativo; favorire e accrescere la cooperazione nazionale e internazionale per la sicurezza. Sarà il Department of Homeland Security, di recente costituzione, ad occuparsi dora in poi di tutte le questioni riguardanti la sicurezza, rispondendo ad ogni futuro cyber-attacco. Il documento, comunque indica pochi nuovi requisiti per il settore privato, che controlla oltre l85% della rete informatica globale. Limita il ruolo del governo a un semplice incoraggiamento alle società commerciali a rendere sicure le proprie reti e promuovere un uso maggiore di programmi anti-virus e altri strumenti per la sicurezza. In generale, il settore privato è il meglio fornito e strutturato per rispondere alle minacce provenienti dalla rete recita il documento. Il ruolo del governo è giustificato solo nel caso in cui i benefici di un intervento siano superiori ai costi totali.

Autore: ITespresso
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