Gli studenti digitali sotto la lente del Censis

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AIE contro i libri digitali @ shutterstock

Il Censis fotografa i nativi digitali sui banchi di scuola. Tanta tecnologia, ma il libro di carta resiste

Dall’indagine del Censis sui “nativi digitali” e l’educazione emerge che il 72% degli studenti ritiene l’utilizzo del Pc e l’accesso al Web abbiano un impatto positivo sull’apprendimento. Inoltre gli studenbti sfatano i falsi miti sul fatto che Internet aiuti: per il 54% leggere un testo su Internet non è affatto più agevole che consultare un libro.E il 73% non perde la concentrazione leggendo sui libri stampati.

La diffusione di nuove tecnologie fra gli studenti, è buona. L’88% dei ragazzi ha un pc, ma la percentuale sale al 90% tra gli studenti delle superiori. Il 48% possiede una videocamera (il 65% tra le famiglie nella fascia piu’ alta di reddito), il 22% ha smartphone e il 10% i tablet (il 17% nella fascia più elevata di reddito).

Il 73% degli studenti è presente su Facebook (il 79% degli studenti delle scuole superiori, ma la percentuale scende al 65% fra gli alunni delle scuole medie). Il 76% guarda video su YouTube (l’80% degli studenti di scuole superiori contro il 70% delle scuole medie). Il 60% degli studenti delle superiori usa il Pc per comunicare e per intensificare i rapporti sociali, a partire dall’accesso ai social network. Il 56% ritiene che il Pc e Internet facilitino le amicizie al di fuori della scuola. Il 44% accede alla Rete quasi tutti i giorni per cercare informazioni. Gli studenti navigano sui motori di ricerca, social network, portali di video, siti download musica.

La ricerca del Censis è stata condotta su un campione di 2.300 studenti calabresi tra gli 11 e i 19 anni e su 1800 genitori. Ma l’indagine campione fotografa la situazione generale dei giovani in tutta Italia. Scrive il Censis: “Internet registra un elevatissimo tasso di penetrazione, ai primi posti nell’uso abituale dei media si trovano telefono cellulare e social network, sempre a livelli più alti tra i «nativi digitali» di quanto avviene nelle fasce d’età più avanzate. Queste trasformazioni investono i processi di apprendimento e di istruzione, e hanno importanti ripercussioni sui comportamenti che i più giovani adottano, consapevolmente o meno, nel contatto e nell’utilizzo, spesso intensivo, delle tecnologie digitali“.

Il Censis fotografa i nativi digitali sui banchi di scuola @ shutterstock
Il Censis fotografa i nativi digitali sui banchi di scuola
Autore: ITespresso
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