Gli Usa vogliono una legge per intercettare Skype e Facebook

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Man mano che le nuove tecnologie si impongono sul mercato, anche la lotta al terrorismo e ai crimini finanziari deve anch’essa migrare in Rete. Ipotesi di Legge Usa sulle intercettazioni

L’eccessiva blindatura (cifrata) di Skype ha già creato grattacapi al ministro degli Interni italiano Roberto Maroni e alla UE. Adesso anche il presidente Usa Barack Obama scende in campo: serve  una legge per intercettare Skype e Facebook. Anche dopo la pubblicazione dell’algoritmo, il Voip su P2p rimane sicuro. E la regolamentazione è prmai indispensabile man mano che gli utenti si spostano in Rete e passano alle nuove tecnologie.

Secondo TeleGeography l’utilizzo di Skype International è cresciuto del 51% nel 2008 e del 63% nel 2009: le chiamate internazionali low-cost (causa recessione) hanno fatto crescere l’uso del Voip di Skype a 54 miliardi di minuti, mentre la telefonia tradizionale internazionale vedeva l traffico rallentare all’8% a cavallo del 2008 e del 2009.

In questo scenario la lotta al terrorismo e ai crimini finanziari deve anch’essa migrare in Rete. I social network come Facebook e il Voip come Skype devono poter essere intercettati dalle autorità preposte (come Fbi, magistratura inquirente eccetera). Ma non sarà facile trovare il giusto equilibrio tra le esigenze del libero mercato e i tempi della politica, come dimostra il caos Blackberry in Medio Oriente e India che si trascina da agosto.

Anche per Facebook l’Italia è tra i paesi capofila a chiedere i Log ai server Usa del social network, in caso di gruppi definiti controversi (il “caso Berlusconi” ha suscitato allarme nei mesi scorsi, mentre in America è stato rimosso un sondaggio choc su Obama).

Obama vuole intercettare Skype
Obama vuole intercettare Skype
Autore: ITespresso
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