GlobalWebIndex: Tumblr e Snapchat battono Facebook

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Snapchat verso IPO da 25 miliardi di dollari
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Facebook è la maglia nera della classifica stilata da GlobalWebIndex. Nel secondo trimestre dell’anno, spicca Tumblr, proprietà di Yahoo!, ora entrata in Verizon, seguito da Snapchat

Non è Facebook il social network su cui gli utenti spendono la maggior parte del tempo, anzi: è la maglia nera di questa classifica, stilata da GlobalWebIndex. Nel secondo trimestre dell’annoi, spicca Tumblr, proprietà di Yahoo!, seguito da Snapchat, l’app dei messaggi fantasma che ha appena svelato gli smart glass, la risposta del social ai (falliti) Google Glass.

GlobalWebIndex: Tumblr e Snapchat battono Facebook
GlobalWebIndex: Tumblr e Snapchat battono Facebook

Tumblr venne ceduto per oltre un miliardo di euro a Yahoo!, poi, con l’acquisizione delle ultime settimane, è entrato nell’orbita di Verizon, il colosso Tlc che ora si dice, secondo le speculazioni, pronto a sfidare Google per mettere le mani su Twitter.

Gli utenti di Tumblr trascorro sui vari post circa 3 ore e 15 minuti. Al social di Yahoo!, segue Snapchat, dove gli utenti iscritti spendono 3 ore e 8 minuti, circa 15 minuti in più rispetto al tempo passato dagli utenti di Instagram (a sua volta proprietà di Facebook), e addirittura un’ora in più rispetto a quanti possiedono un profilo su Facebook. Il numero uno dei social media (per numero di utenti) è fanalino di coda nella Top 6. Ma esclusi dal podio sono anche Pinterest, dove gli utenti passano 2 ore e 47 minuti, e Twitter, dove gli utenti “cinguettano” per 2 ore e 39 minuti.

Instagram ha appena superato la soglia del mezzo milione di inserzionisti. Il numero degli advertiser presenti sulla piattaforma sono più che raddoppiato nell’arco di sei mesi. Il 50% degli iscritti segue un marchio e il 75%, dopo aver visto un post, ispirato, clicca sul sito associato o fa shopping. Il debutto delle ads sulla piattaforma a livello globale ha generato 1 miliardo di azioni in relazione agli annunci Instagram: il 70% delle campagne ha prodotto risultati in termini di conversione (visita a siti web o ownload di app su mobile), provocando una crescita del 2% nelle vendite offline.

Tumbrl e Snapchat battono Facebook, grazie a un’audience più giovane e omogenea in termini anagrafici, che dunque si sente più coinvolta nell’utilizzo di apps mobili.

Sul Wall Street Journal, nei giorni scorsi era riportato che Facebook è stata accusato di aver sovrastimato per due anni il tempo medio di visione delle pubblicità video sulla piattaforma. Il social network guidato dal Ceo Mark Zuckerberg, ha pubblicato le scuse sull’Advertiser Help Center (la sezione del social riservata agli inserzionisti pubblicitari): un errore tecnico che ha fatto lievitare in maniera corposa il dato riguardante il tempo speso sul video. Lo sbaglio “è stato risolto e non incide sulla fatturazione. – ha sottolineato Facebook – Abbiamo comunicato ai partner quanto successo“.

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Autore: ITespresso
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