Gmail ancora in tilt

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Google si è scusata sul suo blog per il nuovo black-out al servizio di posta elettronica Gmail

In Rete ha fatto scalpore il nuovo black-out a Gmail, dopo quello clamoroso di circa 15 ore dello scorso inverno . Google si è scusata sul suo blog per il tilt del servizio di posta elettronica, definendolo “minor issues”, ma le scuse non bastano ne mondo del cloud computing: nessun black-out è minore, quando ad essere coinvolta è la propria casella di posta. Google ha spiegato che i suoi servizi in Rete sono affidabili al 99,9% e i black-out si notano per la loro rarità.

Ma su Twitter si è scatenata una bufera , anche se Google ha illustrato istruzioni per raggiungere la posta anche usando software e-mail che sfrutta l’IMAP, o Internet Message Access Protocol.

Gli utenti di Google Apps Premier Edition, che pagano 50 dollari per utente all’anno, estendono la durata del contratto di servizio se subiscono dei tilt superiori a una certa durata. Dopo il tilt di gennaio, Google ha inoltre aggiunto una dashboard per mostrare quali servizi soffrono eventuali problemi e da essa emerge che non ha avuto black-out nessun altro servizio di Google Apps come Google Calendar, Google Talk e Google Docs.

Rimane il fatto che, nel momento in cui si cerca di convincere gli utenti ad abbandonare i software desktop per traslocare nei servizi sul Web e affidarsi al cloud computing dell’ufficio in Rete, bisogna rendere il black-out non solo un evento raro, ma proprio impossibile.

Autore: ITespresso
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