A Google I/O 2014 fari accesi su Android

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Le novità a Google I/O 2014
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Si alza il sipario sull’annuale conferenza sviluppatori di Google, Google I/O 2014, a San Francisco. Android One è dedicato ai mercati emergenti: specifiche per OEM con alta qualità, ma prezzi low-cost. Un assaggio di Android L preview, con design riprogettato e 5,000 nuove API

Sundar Pichai inaugura l’annuale conferenza sviluppatori di Google, Google I/O 2014, a San Francisco. La presenza femminile a Google I/O è salita dall’8 al 20 per cento, con mille presenze in sala: la risposta di Google a chi la criticava per scarso Fattore D. Si parte dai numeri del fenomeno Android, il sistema operativo mobile di Google. Android è passata da 538milioni a un miliardo di utenti attivi al mese. Ogni giorno vengono aggiunti 20 miliardi di testi e 93 miliardi di selfie. Le apps crescono: dal micro-banking in Nigeria alle apps per gli oculisti e la salute mentale. I tablet Android (esclusi i Kindle) detengono il 62% del market share globale (salito dal 46% del 2013 e dal 39% di due anni fa). Il 42% dell’utilizzo totale di YouTube giunge da Android. Le apps installate hanno registrato un incremento del 236% anno su anno.

Le principali novità Android riguardano Android L, con look, notifiche e autonomia migliorati, e Android One.

Google dedica l’iniziativa “Android One” ai mercati emergenti in via di sviluppo: una piattaforma hardware referenceper OEM con “alta qualità, ma prezzi low-cost”. Android One attraverso Google Play OEM e i carriers permette di aggiungere le proprie apps. Un primo esempio è targato Micromax: uno smartphone dual-SIM con schermo da 4.5 pollici e radio FM, che costa meno di 100 dollari. Android One debutterà in India in autunno con Micromax, Karbon e Spice.

Le novità a Google I/O 2014
Le novità a Google I/O 2014

Google ha offerto un assaggio di Android L preview, con design riprogettato e 5,000 nuove API. I pixel non hanno colore ma profondità: una visione consistente per mobile, desktop e web. Il linguaggio di design è chiamato Material Design. Senza gli effetti transluscenti di iOS, ma in grado di ispirarsi a carta ed inchiostro. Una nuova funzionalità si chiama “pallete” che consente agli sviluppatori in automatico di trasformare i colori in immagini e combinarli con la UI.

Anche il design di Gmail è più squadrato e pulito. Polymer permette di fare tutto il design sul web, o nelle web apps: con animazioni a 60FPS. Il “nested scrolling” permette di decidere su quale parte effettuare lo scrolling.

Lockscreen e notifiche saranno fuse in Android L: si avrà accesso interattivo alle notifiche lock screen. Sul fronte sicurezza, arriva il “personal unlocking” per sbloccare il telefono con voce “trusted” senza immettere il PIN.

Il browser Chrome su Mobile conta 300 milioni di utenti attivi. Google Search in Chrome corre veloce, con animazioni a 60fps. Altra novità interessante è App Indexing.

Android L girerà su Android Runtime, ART, compatibile con il 64-bit per muoversi verso le performance grafiche. In ambito gaming, Android Extension Pack e Unreal Engine offriranno il gioco nella qualità del Pc gaming.

Project Volta intende ottimizzare l’autonomia, a partire dalla durata della batteria, Wi-Fi, antenne cellulari, display eccetera.

A Google sta a cuore la sicurezza di Android: da Android app auto-scanner alle patch rilasciate attraverso Google Play (invece degli aggiornamenti di Android), sono ottime notizie. Altre novità su questo versante sono: Android L avrà un “factory reset protection“; Universal Data Controls per le impostazioni privacy sulle apps.

Con Android L tutto sarà centrato sullo smartphone: anche Google adotta la strategia “mobile first”. Android L, con esperienza Android Auto, arriverà entro fine anno.

Infine con Android L, Google porterà anche le apps Android sui Chromebook.

Autore: ITespresso
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