Google agli inserzionisti: partnership natuale tra stampa e motori di ricerca

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Il Ceo di Google Eric Schmidt tende una mano a editori e inserzionisti e afferma: I brand sono la soluzione, non il problema. La BigG ha anche deciso di collaborare con Click Forensics contro il fenomeno del Click fraud

Google tende una mano a editori e inserzionisti, dopo le vivaci proteste della World Association Newspapers (Wan) contro il patto, ora in stand-by, tra Google e Yahoo! (l’intesa congelata potrebbe, tra parentesi, riportare Microsoft all’assalto di Yahoo! ). Il Ceo di Google Eric Schmidt ha affermato che “I brand sono la soluzione, non il problema“, per porre fine alle false informazioni su Internet. La qualità editoriale è essenziale per sopravvivere.

Google e la stampa sono ai ferri corti da tempo: per via di Google News (finita nell’occhio del ciclone, soprattutto in Belgio), e a causa delle difficoltà della stampa tradizionale, travolta dallo tsunami Internet (i quotidiani Usa infatti hanno perso l’8,05% di copie dal 2002 ad oggi, e il 3,03% solo nel 2007; nei primi mesi del 2008, anche le riviste hanno visto il crollo del 6,3% nelle vendite).

Ma Google non è certo la causa di questi fenomeni: Google non offre contenuti ma come raggiungere i contenuti creati dalla stampa: “E’ una partnership naturale” dice Schmidt. I giornali che vogliono migliorare il proprio page rank, devono lavorare sulla rilevanza della propria informazione.

Google ha anche deciso di collaborare con Click Forensics contro il fenomeno dei Click fraud. Google integrerà i rapporti di qualità prodotti dal servizio FACTr, dalle cui indagini emerge che il tasso di click fraud per il secondo semestre 2008 sia alto, attestandosi al 16.2%. A marzo Yahoo! e Click Forensic si alleano contro la frode dei clic, una delle piaghe per gli inserzionisti sui motori di ricerca.

Secondo Yahoo! il click fraud è a doppia cifra fra il 12 e il 15 per cento. Per Google è a una sola cifra. Click Forensics stila report sulla frode dei clic e traccia software bot che fanno clic sulle pubblicità online. Diminuendo la frode nei clic, Yahoo! e Google vogliono acquistare maggiore fiducia negli inserzionisti online.

Autore: ITespresso
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