Google ammette che costano care le patch ai vecchi Android

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Android Lollipop al giro di boa del 20%
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Il 60% degli utenti Android adopera una versione del sistema operativo precedente a KitKat, ma Google non trova conveniente rilasciare patch per le versioni Jelly Bean 4.3 e precedenti. I vecchi Android rimangono scoperti

Google lascia i vecchi Android in balia di vulnerabilità e malintenzionati. Google ammette che costa caro rilasciare le patch ai vecchi Android, dunque non correggerà le falle in Android fino alla versione 4.3. Ma il 60% degli utenti Android adopera una versione del sistema operativo precedente a KitKat: infatti la vulnerabilità affligge Jelly Bean 4.3 e precedenti. Lo ha spiegato il capo della sicurezza di Android, Adrian Ludwig, in un Google+ post,.

Con queste affermazioni, gli utenti scoprono il vero costo della frammentazione. Inoltre, capiscono cosa significa non ricevere patch quando un sistema operativo è nel mirino del malware. Imbarazzante. Sarebbe più serio un approccio in stile Microsoft, che rende note le date di fine supporto per le sue piattaforme: chi usava Xp ha avuto anni di tempo per effettuare l’upgrade.

Secondo Google, è sufficiente sostituire il browser di default di Android con Chrome per bypassare il problema. Google ha infatti tagliato il supporto a WebView per le vecchie versioni della piattaforma open source di Google.

I dispositivi in balia di hacker e malintenzionati sarebbero 930 milioni di unità. Per chi non può acquistare un nuovo Android con KitKat o Lollipop, Google propone di usare Chrome (purché l’utente disponga di una release superiore ad Android 4.0), mentre per le versioni precedenti consiglia Firefox, compatibile da Android 2.3 e superiori.

Google ammette che costano care le patch ai vecchi Android
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Autore: ITespresso
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