Google Analyst Day fa il punto

Aziende

La BigG spazia dall’accordo con DoubleClick, fino alle novità enterprise su
Google Apps, dal GPhone al supporto Imap su Gmail

Google ha tenuto il suo Analyst Day proprio nelle ore in cui Microsoft faceva il suo colpo grosso, entrare in Facebook, acquisendo per 240 milioni di dollari una fetta del sito di social networking, su cui aveva messo gli occhi anche Google. Tuttavia, anche se non deve essere stato facile tenere i nervi saldi, il Google Analyst Day ha fatto il punto sulle novità del motore di ricerca, spaziando dall’accordo con DoubleClick alle novità enterprise su Google Apps. Il social networking di Google dovrà accontentarsi per ora di Orkut, forte in Brasile ma non certo negli Usa. Inoltre Google ha accordi con MySpace. Sul GPhone Google tiene la bocca cucita: il Ceo Eric Schmidt usa l’iPhone e non vuole parlare di prodotti futuri. Google ha preferito spostare l’attenzione su Google enterprise: le hosted Apps business in competizione con Microsoft Live. Google vuole offrire la possibilità di collaborare sui documenti. Nello small business c’è voglia di outsourcing: rinunciare alle infrastrutture e delegare la gestione dei servizi a Google. Il giro d’affari di Google Apps è destinato a crescere grazie alla banda larga. Inoltre Gmail ora ha il supporto Imap ( qui in video), con l’opzione di sincronizzazione con Outlook Express, Outlook 2007, Outlook 2003, Apple Mail, Windows Mail e Thunderbird 2.0. Un’altra domanda ai vertici della BigG ha riguardato l’interesse verso lo spettro wireless da 700MHz: l’idea di Google è fare innovazione, che non è ancora molta nel settore mobile. Google non vuole necessariamente costruire un proprio network, ma vorrebbe vedere più innovazione nel mobile. Infine la BigG si dice ottimista sull’affare DoubleClick, ora sotto la lente dell’Antitrust Usa e europeo: l’operazione si chiuderà. Del resto l’advertising online rimane il vero motore del search engin e. Infine, Vint Cerf, evangelista Internet presso Google, ha parlato dell’infrastruttura interplanetaria (Interplanetary Backbone) e ha dato dimostrazioni di iGoogle, Google Maps e Gmail.

Autore: ITespresso
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