Google+ apre agli pseudonimi

Autorità e normativeMarketingSicurezzaSocial mediaSorveglianza
Google+

Il nickname, il soprannome degli storici utenti telematici, non verrà più bandito dal social network di Google. I numeri del fenomeno Google+

Google+ apre le porte ai nickname, i soprannomi degli “storici” utenti telematici della prima ora, che hanno fatto la “storia della Rete” all’epoca delle BBS e poi dei newsgroup? Non ancora, ma adesso gli pseudonimi, i nomi finti con cui siete noti online (spesso per motivi di privacy), non verranno più banditi dal social network di Google. Google non permetterà agli utenti in automatico di procedere con un’identità alternativa, ma a chi verrà minacciata la sospensione dell’account, potrà appellarsi, offrendo prove dell’identità online. Quiindi, si tratta di un’apertura a metà. Basta andare nel profilo di Google+, cliccare su “Edit Profile,” scegliere il loro nome, e poi digitare su “Più opzioni”.

Ognuno in Rete può identificarsi come meglio crede: del resto, anche Madonna è un “nome d’arte”. Il supporto ad alcuni pseudonimi, è una concessione annunciata da Bradley Horowitz, co-leader del social network Google+.

Il fenomeno Google+ è in grande spolvero: ora detiene 90 milioni di utenti, più che raddoppiati rispetto ai 40 milioni di ottobre. Il 60% degli utenti di Google+ usano il servizio su base quotidiana, e l’80% ogni settimana. La sfida con Facebook sta ingranando, anche se Google+ è finito sotto la lente Antitrust, sotto esame della Federal Trade Commission (Ftc) statunitense a causa di “Plus search”.

Google Plus
Google+ apre agli pseudonimi

Leggi anche Gizmodo: In arrivo il Market non ufficiale con le app che Google ha bocciato

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore