Google Books inciampa sulla privacy, ma ottiene l’ok dei disabili Usa

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Google Books continua a dividere: la Ftc statunitense chiede a Google di implementare una policy sulla tutela della privacy. Invece i non vedenti supportano il progetto dei libri online: è una misura di inclusione e anti Digital divide. Contraria l’Aie: denuncia errori nel database

Google Books, dopo il ricorso di Amazon e lo stop tedesco al patteggiamento, per motivi di copyright, continua a dividere il mondo digitale in due schieramenti avversi.

La Ftc statunitense ha chiesto a Google di sviluppare ed implementare una policy sulla tutela della privacy.

Invece a favore del progetto di libri online, sono i non vedenti americani, oltre alla Leadership Council on Civil Rights : Google Books rappresenta una misura di inclusione e anti Digital divide.

Adesso emerge anche l’opposizione degli editori italiani: l’Aie denuncia errori nel database.

Intanto il patteggiamento continua ad essere al centro della scena, dopo la bocciatura da parte della Germania: l’accordo forfaittario da 125 milioni di dollari fra Google e gli editori, e cioè la proposta di Google di digitalizzare milioni di libri, pagando in cambio una cifra forfaittaria agli editori, si scontra con la normativa tedesca sul copyright.

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