Google Buzz e Windows Live inciampano nella privacy

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Google Buzz finisce nel mirino di una Class action e del Garante privacy canadese. Un server malfunzionante ha giocato un brutto scherzo ad alcuni utenti di Hotmail

L’ultima settimana è stata una mezza debacle per la Privacy online. Google Buzz è diventata bersaglio di una Class action, mentre server malfunzionante ha giocato un brutto scherzo ad alcuni utenti di Hotmail su Windows Live.

Google

Buzz, che rinnova Gmail in chiave social ed è già disponibile in versione mobile (per iPhone e Android), è oggetto di un’azione collettiva, portata avanti dall’americana Eva Hibnick che accusando Google di violazione del Computer Fraud and Abuse Act. Googl ha chiesto scusa e ha apportato modifiche al servizio, ma la signora Hibnick ha mossa la causa in rappresentanza dei 31,2 milioni di utenti di Gmail negli Usa.

Per Google Buzz sono guai anche in Canada (un paese già all’avanguardia nella lotta contro gli “abusi” dei social network: in Canada Facebook è sotto indagine).

Windows Live è invece inciampata nel malfunzionamento di un server che ad alcuni utenti, che avevano fatto il login su Hotmail dal telefono, ha permesso di aprire l’account Hotmail di qualcun altro. Una gaffe imbarazzante.

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Autore: ITespresso
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