Google cede alle pressioni brasiliane

Autorità e normativeSorveglianza

Google Brasile cambia idea e decide di ottemperare all’ingiunzione di un
giudice brasiliano che ha richiesto dati memorizzati presso i server del motore
di ricerca

SAO PAULO (BRAZIL). Google Brasile ha deciso di fornire i dati richiesti da un giudice brasiliano per acquisire prove di presunti casi di pedofilia, pornografia e altri reati perpetrati all’interno della comunità virtuale Orkut. In un primo momento, i vertici del motore di ricerca avevano rifiutato di rivelare i dati richiesti, ma dopo poche ore (e probabilmente con il rischio di vedersi condannati alla multa di 23.000 dollari per ogni giorno di ritardo) il cambio di strategia. I dati saranno rivelati, poichè si tratta di richieste specifiche e dettagliate; non di consegna di materiale generico. Questo avrebbe fatto ufficialmente cambiare idea a Google. Molte critiche all’operato del crawler sono state sollevate da numerosi commentatori. La troppa accondiscendenza alle richieste del giudice e la mancata opposizione alla rivelazione di dati personali degli utenti fanno riflettere sulle modalità di trattamento e sulla riservatezza delle informazioni dei navigatori.

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Autore: ITespresso
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