Google cerca di coinvolgere i rivali per salvare Book Search

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Il motore di ricerca cita in giudizio Microsoft e Yahoo! per lanciare
un’ancora al progetto dei libri digitalizzati

All’inizio Google si fece stregare dall’idea illuministica della Biblioteca universale (anche se in versione postmoderna, sorretta dalla pubblicità online, il vero motore dei Search engine). Allora prese forma Google Print, subito presa di mira dall’associazione americana degli editori che brandì la sciabola della violazione di copyright contro la BigG. Google Print cambiò nome, venne ribattezzato Google Book Search e si limitò alla digitalizzazione dei libri di dominio pubblico, ma il Books Library Project (che intende digitalizzare intere biblioteche tra cui le prestigiose University of Michigan, Harvard University, Stanford University, Oxford University, University of California e New York Public Library) rimane nel mirino della Association of American Publishers e della Authors Guild. Per difendersi dalle accuse di violazione del diritto d’autore, Google cita in giudizio i rivali che stanno digitalizzando (o hanno in cantiere simili iniziative): Yahoo!, Microsoft, l’Association of American Publishers, HarperCollins Publishers, Random House e Holtzbrinck Publishers LLC. Dalla subpoena, Google dovrebbe ricavare informazioni sui progetti rivali di book search. Per salvare la propria utopia (ambiziosa, ma concreta) di Ricerca online sui libri.

Autore: ITespresso
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