Google Chrome alla prova del mercato browser

Management

Google ci aveva abituato alle versioni in beta “perenne”, e invece, in soli 100 giorni, forte di 10 milioni di utenti raccolti in 13 settimane, il browser Google Chrome è uscito dalla beta: pronto per sfidare Internet Explorer 8 (in beta 2), Firefox (la 3.1 è in beta 2), Opera e Apple Safari. Punti di forza di Chrome: è open source e ha una solida comunità di sviluppatori alle spalle, è veloce con il motore JavaScript V8, è sicuro (grazie a Sandbox e Safe browsing), la navigazione privata è affidata alla funzione Incognito. Cosa ancora manca a Chrome: le estensioni (ma potrebbero arrivare presto) e i feed Rss (sono in cantiere). Nella prima metà 2009 Google rilascerà le versioni per Mac e Linux.

Google Chrome, più stabile e veloce (1,4 volte di più rispetto all’anteprima), esce dalla beta ed è pronto alla prova di mercato: dall’anno prossimo alcuni fornitori di personal computer, come Dell, Asus o Hp potrebbero iniziare a fornire il software in bundling con l’hardware.

Anche se Internet Explorer di Microsoft continua a controllare più della metà del mercato, sembra che ci sia posto anche per altri competitor. Mozilla Firefox è ormai un browser su cinque. Ma anche Apple Safari si sta diffondendo di più, parallelamente al successo crescente dei Mac e dell’iPhone. E Opera si sta ritagliando una fetta importante del mercato “mobile”.

Secondo The Inquirer, Chrome ha infatti molti componenti da usare anche offline e le applicazioni office di Google si possono usare anche quando non si è connessi. La scommessa della Grande G è insomma fare del browser il vero sistema operativo e infatti Google sta spingendo molto anche “Native Client”, una piattaforma open source per un computing “ibrido”, con l’elaborazione in parte locale e in parte server-side, costruito attorno ad applicazioni basate sul browser.

Google Chrome in futuro sarà personalizzabile con gli add-on, proprio come il rivale Firefox. L’idea degli add-on o estensioni è stata introdotta dal programmatore di Google, Aaron Boodman sul suo blog.

La sicurezza è affidata a Sandbox e a Safe browsing, mentre la navigazione privata (in stile Porn mode) è affidata alla funzione “Incognito”.

In quanto alla privacy, Google ha svuotato gli archivi: il motore di ricerca terrà i dati sui server log per “solo” 9 mesi, invece che 18, per venire incontro alle richieste Ue e alle critiche di Eff a Chrome .

Infine, Chrome, secondo eWeek Europe, rappresenta il tassello mancante nell’ecosistema della BigG: “Chrome potrebbe essere il pezzo mancante a un mosaico di applicazioni che erogate dalla Toolbar e vanno da Desktop a G-Talk a Documents”.

La sfida a Internet Explorer, Firefox, Opera e Apple Safari è al via.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore