Google conferma l’avvio dell’indagine formale Antitrust

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L’indagine del Federal Trade Commission (Ftc) prenderà il via dal cuore del business di Google, advertising e ricerca online

Dopo le indiscrezioni, arriva la conferma dell’avvio dell’indagine formale Antitrust Usa su Google. L’indagine di Federal Trade Commission (Ftc) sarà approfondita e prenderà il via dal cuore del business di Google, l’advertising online e la ricerca online. L’indagine verterà sulle pratiche di business per verificare se ci sia o meno abuso di posizione dominante o se siano impiegate pratiche scorrette. Google ha deciso di cooperare con l’Authority.

A questo punto, Google è uficialmente sotto inchiesta da parte sia dell’Antitrust Usa che UE: lo scrutinio dovrà stabilire se il dominio di Google blocchi la competizione o danneggi i consumatori. Il timore degli analisti, come BGC Partners, è che Google possa commettere l’errore di Microsoft, la cui difesa dalle accuse ha distratto i manager per anni. Ma Google dovrebbe aver imparato la lezione: alle accuse Antitrust ci pensino scjiere di avvocati, i manager si focalizzino su crescita, innovazione e prodotti, senza sprecare tempo in cose non di loro competenza. Però quando interviene l’Antitrust, non c’è mai nulla di postivo: il miglior scenario è la neutralità.

Google per ora non commenta. “Usare Google è una scelta” afferma sul blog Amit Singhal,fellow di Google, che deteneva negli Usa il 66% a maggio (fonte: comScore), contro il 16% di Yahoo! e il 14% di Microsoft Bing (ormai prossimi al testa a testa; Yahoo! e Bing hanno siglato un accordo strategico decennale).

FTC esaminerà se Google abbia o no manomesso i risultato per “far rialzare i costi dei rivali, incrementare i loro costi di advertising, sviluppo o i costi operativi”. Il titolo di Google ha perso l’1,1% all’annuncio dell’inchiesta di Ftc (ma dall’inizio dell’anno il 20%). New York e la California sono agli stadi preliminari dell’indagine, e si aggiungeranno Texas ed Ohio. Infine il Dipartimento di Giustizia Usa ha messo sotto la lente Antitrust l‘acquisizione da 400 milioni di dollari di Admeld. L’American Antitrust Institute di Washington ammette che “nulla come Google sia mai esistito prima“, e che il caso è una sorta di unicum, e che l’Antitrust sta lavorando in un “nuovo territorio“, per certi versi vergine. Microsoft negoziò con l’Antitrust nel 2001. E un mese fa è scaduto il decennale in cui Microsoft ha operato sotto supervisione della corte. Google “non è affatto un dead man walking“; finché non ci sono accuse, è solo un’indagine: la svolta negativa sarebbe il “filing of a complaint” scrive Bloomberg.

In piedi a sinistra E. Schmidt, al centro S. Brin e a destra L. Page
In piedi a sinistra E. Schmidt, al centro S. Brin e a destra L. Page
Autore: ITespresso
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