Google contesta le politiche per la privacy Ue

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Google difende le proprie policy sulla conservazione dei dati e risponde alle perplessità del gruppo di lavoro Articolo 29

Google e l’Unione Europea sono da tempo impegnate in un braccio di ferro a distanza relativamente alle politiche per la privacy Ue.

Google difende le proprie policy sulla conservazione dei dati e risponde alle perplessità del gruppo di lavoro Articolo 29. Il gruppo è una commissione che aiuta la Ue nell’affrontare le tematiche in materia di privacy.Google ha già ottemperato alle alle richieste dell’Unione Europea: anonimizzando i log delle sessioni online degli utenti dopo 18 mesi e facendo scadere i cookies dopo due anni.

L’Unione Europea aveva però sottolineato che non fosse necessario conservare i dati per un periodo superiore ai sei mesi. Ma Google non ci sta. Il consulente sulla privacy di Google Peter Fleischer contesta l’opinione del Working Party: la politica di archiviazione dei dati degli utenti fino a 18 mesi ha un suo perché: serve a migliorare i risultati di ricerca e i servizi online.

Autore: ITespresso
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