Google definisce cosa vuol dire essere Open

Workspace

Google scommette su standard aperti e concorrenza, anche perché l’Open source fa lievitare il fatturato. Google contribuisce con 20 milioni di linee di codice in ben 800 progetti

Di recente lo Chief software architect di Microsoft,Ray Ozzie, ha spiegato che, in tema di Openness, nessuno può permettersi di essere al 100% open source . Dopo la ” rivolta ” degli sviluppatori di Google Android contro la tessa Google, perché non sarebbe abbastanza “aperta”, arriva la definizione di Openness da parte della BigG. In fondo, è un altro, differente business.

Google ha affermato di scommettere su standard aperti e concorrenza, ma non solo per motivi etici: più che il motto di Google (il notoDon’t be evil) conta il fatto che l’Open source fa lievitare il fatturato (come ben sa anche Red Hat).

Google ha cantato le lodi dell’Open source, e ha detto di contribuire con 20 milioni di linee di codice in ben 800 progetti (grazie a Android, Chrome, Chrome Os eccetera).

Le parola di Google sulla Openness, sulle strategie Open, richiamano la famosa “lettera di intenti” di Bill Gates, scritta nel lontano 1976, in cui il co-fondatore di Microsoft spiegava la propria filosofia business: An Open Letter to Software Hobbyists . Altri tempi, altri princìpi.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore