Google diventa adulta

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Conquistato il mercato della ricerca Usa 2008 con ampio margine sui rivali, Google adesso taglia i progetti senza futuro, i contratti dei precari, cento arruolatori e alcuni shop nei centri di ingegneria: Google ammette che c’è la recessione e smette i panni adolescenziali

Il 2009 è un brusco risveglio o una doccia fredda per chi ricorda Google, quella un po’ naivedegli esordi. Invece in pochi giorni, Google, smessi i panni e alcune utopie da teenager, entra improvvisamente nell’età adulta. E, trattandosi di un’impresa, significa due cose, sostanzialmente: ammettere che c’è la recessione (ed è pure brutta); e che bisogna tagliare i rami secchi.

Nei giorni scorsi Google ha messo fine ai contractors: si limiterà a non riconfermare i contratti dei precari, dal momento che Google non solo non ha conti in rosso, ma è in crescita. “Google ha attualmente 24.400 dipendenti, di cui solo 4.300 “fissi”, gli altri sono lavoratori temporanei e consulenti o contractor”.

Poi è passata, a tagliare cento arruolatori (dediti al recruiting), ha chiuso i negozi in alcuni centri di ingegneria, e oggi perfino ha potato i rami secchi: i servizi senza futuro. Dopo aver chiuso i battenti a Lively , l’anti Second life, ha tagliato, a partire da Catalog Search , Mashup Editor e il tool di social networking mobile (rivale di Twitter) Dodgeball.com , frutto di un’acquisizione del 2005.

Ma Google va oltre in questa pulizia anti-recessione: entro pochi mesi, verrà fatto il port del servizio di micro-blogging Jaiku verso Google App Engine, è poi stato deciso lo stop dello sviluppo del tool di ricerca online, Google Notebook ; infine, cesserà il supporto agli upload a Google Video . Altri dettagli sono annunciati nel blog di Google .

Insomma Google diventa grande, post-adolescente, se non adulta.

Intanto festeggia: ha archiviato il 2008 con il predominio della ricerca online Us a, con il 69,5% delle ricerche statunitensi, in rialzo dell’8% sul 2007 (fonte: HitWise). Secondo Nielsen, Google ha registrato il 62.9 percento di share a diccembre, contro il 16.8 percento di Yahoo!, il 9.8 percento di Microsoft, il 4.1% di AOL (che usa i risultati di Google), e il 2.0% di Ask.com.

In attesa di sapere se il nuovo Ceo di Yahoo!, Carol Bartz, deciderà di vendere la ricerca online di Yahoo! a Microsoft (contribuendo a creare un anti Google più agguerrito), per Google il 2009 è iniziato con il piede giusto: nei panni di un business adulto. anche la scelta delle Google apps gratuite “limitate” e l’uscita in tempi rapidi di Google Chrome dalla Beta, rientrano in questa nuova strategia della BigG.

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