Google-DoubleClick alla conquista della Ue

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Dopo il via libera dell’Antitrust Usa, il motore di ricerca cerca sostegno a Bruxelles: la privacy è un conto, l’Antitrust un altro

Google-DoubleClick ha passato l’esame dell’Antitrust Usa, ma non ancora quello dell’Unione europea, che, dall’affare Microsoft, ha dimostrato

di essere un mastino alla difesa della competitività. Inoltre in ambito Ue a preoccupare è anche la questione privacy, sollevata dalla fusione Google-DoubleClick. Il più popolare motore di ricerca ha però approfittato di un seminario presso la commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo, per difendersi in materia di tutela della privacy e per convincere della bontà dell’acquisizione di DoubleClick.

L’europarlamentare olandese Sophie in ‘t Veld ha però risposto per le rime a Peter Fleischer di Google: “Voi volete i nostri dati perché vi offrono vantaggio competitivo. Si tratta di business. E non credo che possano essere completamente disgiunti. Credo che discuteremo di entrambe le questioni”.

Much information is market power“: l’informazione è potere, ha sottolineato l’europarlamentare olandese. Ma Google sfodera limiti contrattuali per usare le informazioni di DoubleClick da soggetti individuali.

Però la Commissione europea ha detto che non prenderà la privacy in considerazione. E negli ultimi sei anni tutti gli accordi promossi dall’antitrust Usa, hanno avuto anche l’ok Ue.

Autore: ITespresso
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