Google+ e Facebook a confronto

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I pro e contro di Google+ rispetto a Facebook. A ciascuno il suo social network

Facebook annuncia di aver raggiunto il traguardo dei 750 milioni di utenti attivi, e da Google+ trapela che gli utenti avrebbero ormai sfondato la soglia dei 10 milioni in pochi giorni. All’annuncio di Google Plus, Facebook ha subito contrapposto uno storico accordo con Skype. La sfida fra Google+ e Facebook è dunque agguerrita. Ora mettiamo Google+ e Facebook a confronto, per capire quale social network scegliere, se proprio se ne vuole uno solo.

Nei giorni è stato scritto che la privacy è l’arma vincente di Google+. Perché il social network di Google è parito con pochi utenti, sistemando i bug. Cè chi ha scritto che Google+ è meglio perché su Facebook i genitori tengono sott’occhio i figli e su Plus non li trovano. Google+ non obbliga a scegliere un genere: se non vi riconoscete in “maschio o femmina”, potete spuntare “altri”. Google Plus però non permette l’uso di nickname: sotto nome falso, l’account potrebbe essere sospeso. Questa scelta potrebbe rivelsarsi un’occasione mancata per Google+, che sul nickname poteva godere di un vantaggio di Facebook: avrebbe potuto avere iù appeal permettendo a chi è più conosciuto con il suo nick che con il suo nome vero di continuare a construirsi la sua identità online“. Dall’1 agosto Google cancellerà tutti i profili privati.Per chi vuole mantenere il vostro profilo, dovete rendere pubblici almeno il vostro nome e il vostro genere (però apre ad “altri” per chi non vuole specificare la scelta f/m).

Secondo Commettee to Protect Journalists, Google+ risulta “particolarmente adatto ai giornalisti e agli attivisti che si muovono in zone dove la loro vita potrebbe essere a rischio o che trattano argomenti delicati”. Per vari motivi. Tutto è criptato in Https, evitando che  conversazioni e dati siano (facilmente) intercettabili. Permette di nascondere chi si trova nelle vostre “Cerchie” e chi vi ha incluso nelle sue. Google Takeout è uno strumento utile che consente di esportare tutti i dati, a differenza di Facebook che permette l’esporttazione dei dati, ma non le email, cosa che rende la migrazione quasi inutile. Riporta Gizmodo: “Con Takeout, anche nel caso Google decidesse di intervenire per non avere questioni legali con terze parti o se l’utente fosse costretto a cancellare il profilo, sarebbe possibile salvare tutte le informazioni che riguardano i propri contatti“.

Le aziende hanno a disposizione una Web form per chiedere di participare a Google+ come “entità” invece che individui, in attesa del lancio di Google+ in versione business.

Dal confronto fra Google+ e Facebook emerge la rivalità fra i due social network. Ma, anche se la svendita di MySpace sembra dire il contrario, non è detto che nel mercato dei social media ci sia spazio solo per uno. Twitter dimostra che specializzarsi è possibile. In futuro invece della “guerra fra i social network”, c’è chi auspica una cooperazione digitale. Perché l’interoperabilità e la liberazione dei dati sono fattori importanti per l’innovazione.

10 milioni di utenti su Google Plus contro i 750 milioni di Facebook
10 milioni di utenti su Google Plus contro i 750 milioni di Facebook
Autore: ITespresso
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