Google e Facebook, la guerra dei dati si sposta sul cellulare

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Google, il primo motore di ricerca al mondo, e Facebook, il primo social network con oltre 500 milioni di utenti, sono ai ferri corti sulla portabilità dei dati. Google difende la data portability e la liberazione dei dati

Da quando Facebook ha sorpassato Google negli Usa, si è riaccesa la sfida fra i due colossi Internet. La battaglia è, ancora una volta, sulla portabilità dei dati (data portability) degli utenti. L’ultimo aggiornamento di Android per lo smartphone Nexus S rimuove la possibilità di integrare i contatti di Facebook nella rubrica del indirizzi del dispositivo di Google.

Prima dell’update, gli utenti potevano importare i numeri di telefono immagazzinati nel proprio account di Facebook sfruttando l’applicazione di Facebook per Android. Ma il social network con più di 500 milioni di utenti ancora controllava i dati, così gli utenti non erano in grado di esportarli dal telefono. Google ha scritto un comunicato ufficiale spiegando che ciò “crea un falso senso di portabilità dei dati”. Google ha disabilitato la possibilità sul Nexus S di consentire agli utenti di integrare i loro contatti Facebook nel telefonino. I dati di Facebook sono ancora accessibili tramite l’app di Facebook. Ma con questa mossa Google rende impervia la strategia di Facebook di crescere nel Mobile.

Lo scorso novembre Google aveva reso più difficile per i propri utenti spostare i propri contatti dalla propria piattaforma a Facebook. La guerra tra Google e Facebook sul traffico dati ora coinvolge le API. Google non permetterà più a Facebook di importare in automatici i Google Contacts, a meno che Facebook non abiliti l’esportazione delle informazioni in maniera simmetrica verso altri siti. Google vuole che Facebook rispetti gli standard base di portabilità dati.

Google crede nella portabilità dei dati e nelle reciprocità. Google vuole che gli utenti siano messi nelle condizioni di controllare i propri dati. La battaglia per la liberazione dei dati è democrazia 2.0. Infatti da un anno un team in Google si occupa di semplificare la vita a chi utilizza i servizi “in the cloud”, per consentire la migrazione e l’esportazione dei dati quando occorre. Ma all’insegna della reciprocità, sia nell’import che nell’export.

Google Nexus S con NFC
Google Nexus S con NFC
Autore: ITespresso
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