Google e lo scandalo delle false visualizzazioni su YouTube

MarketingPubblicità
Google e lo scandalo delle false visualizzazioni su YouTube
14 4 1 commento

Lo rivela un test condotto da alcuni ricercatori europei, da cui risulta che il motore di ricerca conteggia le visite dei bot anche dopo averli classificati. Ma Google è pronta a correre ai ripari contro il traffico non valido

Google è accusata di registrare false visualizzazioni su YouTube. Lo rivela un test condotto da alcuni ricercatori europei, da cui risulta che il motore di ricerca conteggia le visite dei bot anche dopo averli individuati. Lo riporta il Financial Times (FT), puntando il dito contro la “macchina advertising” del motore di ricerca di Mountain View.

Google e lo scandalo delle false visualizzazioni su YouTube
Google e lo scandalo delle false visualizzazioni su YouTube

Google è accusata di far pagare agli inserzionisti non solo le visualizzazioni della pubblicità online su YouTube, ma anche le viste dei bot, programmi automatici che simulano il comportamento dei cyber navigatori.

Le false visualizzazioni di pubblicità dei bot rappresentano un problema per gli inserzionisti. Il test consisteva nell’uploadare video su YouTube, comprando pubblicità sulla piattaforma, dopo aver creato bot re-diretti ai video: «Sfruttando i nostri strumenti, valutiamo le prestazioni dei sistemi di rilevazione di visualizzazioni di cinque tra i maggiori portali di video online. I nostri risultati rivelano che sistema di rilevamento di YouTube è significativamente migliore rispetto a tutti gli altri. Dei 5 portali che abbiamo testato (YouTube, Dailymotion, Vimeo, MyVideo.de e TV UOL), YouTube è l’unico portale ad avere un sistema di identificazione di visualizzazioni fasulle significativamente efficiente. Tutti gli altri portali non scontano le views generate neppure dalle più semplici configurazioni per generare questo tipo di visualizzazioni fasulle».

I bot hanno visto due particolari video su YouTube per 150 volte, mentre il sistema di YouTube ha contato solo 25 visualizzazioni reali, mentre Google AdWords, il servizio di inserzioni, ha messo in conto agli inserzionisti 91 visite: «In pche parole, il sistema pubblicitario di Google ha fatto pagare ai ricercatori le visite di bot anche quando YouTube le aveva esplicitamente classificate come false», denuncia il Financial Times.

Google ha risposto, dicendo di voler ricorrere ai ripari: «Prendiamo il traffico non valido molto seriamente» spiega il motore di ricerca, che ci tiene a «tenerlo fuori dal suo sistema. La maggior parte del traffico non valido è filtrato dai nostri sistemi prima che agli inserzionisti venga fatto pagare».

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore