Google e MiBac, finalmente è partito il progetto di digitalizzazione dei libri

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Parte il progetto di digitalizzazione dei libri delle nostre Biblioteche Nazionali, secondo l’accordo di Google con il MiBac. Google finanzia la scansione, il trasporto e l’assicurazione dei volumi rari scelti per questa prima fase

Se ne parlava già a marzo del 2010, quando Google e MiBac (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con l’allora ministro Sandro Bondi) siglarono l’accordo per la catalogazione e la digitalizzazione di circa un milione di libri non protetti da copyright, conservati nelle Biblioteche di Roma e Firenze. Non mancarono le polemiche, per quanto l’accordo prevedesse la disponibilità di quei volumi non solo sulla piattaforma Google Books, ma anche sui siti Web delle biblioteche interessate e su altre piattaforme (allora si parlava dell’Europeana).

Google ha già stretto accordi simili con diverse decine di biblioteche sparse per il mondo, come Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Austria, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Giappone e biblioteche nazionali di rilevanza mondiale, come la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, la British Library di Londra, l’Österreichische Nationalbibliothek di Vienna, la Nationale Bibliotheek van Nederland de L’Aja. E il progetto è sempre finanziato direttamente anche da Mountain View che, nel caso italiano, provvede alla scansione senza spese per il Ministero (nell’articolo i dettagli).

Il 10 di dicembre 2012 finalmente sono partiti dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (quella dove devono convergere sempre le copie di qualsiasi libro sia stampato in Italia) i primi volumi destinati a dare avvio alla fase strettamente operativa del progetto. I volumi diventano pertanto file digitali. Si tratta di un minimo di 500mila opere, fino a un massimo di un milione di opere.

Google e MiBac, perché il progetto è partito solo ora

Il progetto parte solo ora perché è solo grazie a un accordo successivo a quello del 2010, fra il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il MiBAC – Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore e Direzione Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale – a permettere finalmente alle biblioteche, di avviare le attività loro attribuite grazie al finanziamento di questo primo lotto per la realizzazione del progetto “Catalogazione e creazione di metadati a supporto del Progetto Google”.

Precedenza nella scelta dei titoli è stata destinata ai testi rari, di pregio, da un lato per assicurare la consultazione a un pubblico molto più vasto e dall’altro per preservarne il valore. I file digitalizzati in versione Full Text sono scaricabili. Si tratta di opere tutte antecedenti al 1871 e viene confermata la loro reperibilità sui siti web delle Biblioteche, in Internet culturale, in Cultura Italia ed in Europeana o su qualsiasi altro sito presente o futuro di proprietà del MiBAC, nonché ovviamente sul sito di Google Books.

Le biblioteche sono partite con la valutazione dello stato di conservazione dei libri, con la preparazione delle tecnologie e dei software, nonché con il reclutamento e l’addestramento delle risorse umane, coordinate da personale interno alle Biblioteche, i volumi poi sono stati selezionati e sono state estratte le coordinate di ciascuno libro per la catalogazione tramite assegnazione di codice SBN, fase praticamente automatica e obbligatoria quando un libro nuovo è dato alla stampa, ma ancora da effettuare per queste opere antiche e, per fortuna, condicio sine qua non prevista dall’accordo.

Google ha predisposto invece tutto l’apparato di scansione in uno specifico Scanning Center, e si fa carico anche del trasporto da e per le Biblioteche, assicurazione compresa.

Riportiamo di seguito alcuni dei titoli che sono stati scelti per il progetto.

Dalla Biblioteca Nazionale di Roma:
Paolo Sarpi, Historia del Concilio tridentino. Nella quale si scoprono tutti gl’artificii della Corte di Roma, per impedire che né la veritá di dogmi si palesasse, né la riforma del papato, & della Chiesa si trattasse. Di Pietro Soave polano. In Londra: appresso Giovan. Billio. Regio stampatore, 1619.
• Alessandro Tassoni, La secchia poema eroicomico d’Androuinci Melisone. Con gli argomenti del can. Alber. Baris. Aggiuntovi in ultimo il primo canto de l’Oceano del medesimo autore. In Parigi [i.e. Venezia]: presso Tussan du Bray, 1622
Giambattista Marino, L’Adone, poema del cavalier Marino. Alla maestà christianissima di Lodovico il decimoterzo, re di Francia, & di Navarra. Con gli argomenti del conte Fortuniano Sanvitale, et l’allegorie di don Lorenzo Scoto. In Parigi: presso Oliviero di Varano, 1623.
Con i suoi 40.984 versi, costituisce uno dei poemi più lunghi della storia della letteratura italiana, oltre al maggior esempio di poesia barocca.
Pietro Metastasio, Opere. In Parigi: presso la vedova Herissant, 1780-1782
Alessandro Manzoni, I promessi sposi: storia milanese del secolo 17. scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni. Storia della colonna infame, inedita. Ed. riveduta dall’autore. Milano: dalla Tip. Guglielmini e Redaelli, 1840. Prima edizione del romanzo nella sua versione definitiva, illustrata dalle xilografie tratte da disegni di Francesco Gonin e incise da Luigi Sacchi. È questa la cosiddetta Quarantana, redazione del romanzo frutto di una “risciacquatura in acqua d’Arno” da un punto di vista linguistico operata dall’autore medesimo, versione cui oggi si fa normalmente riferimento.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze digitalizzerà volumi provenienti dal fondo Magliabechiano, che, insieme al Fondo Palatino, costituisce il nucleo originale dell’Istituto. Il Fondo Magliabechiano nasce dalla biblioteca privata di Antonio Magliabechi, lasciata, secondo il suo testamento, «a beneficio universale della città di Firenze». Vi fanno parte:
• Alessandro nell’Indie, libretto di Pietro Metastasio. Venezia: appresso Modesto Fenzo, 1791.
Uno dei più celebri libretti del Metastasio messo in musica, per questa edizione di Venezia, dal compositore napoletano Luigi Caruso.
• Sei lettere di Antonio Vivaldi veneziano maestro compositore di musica della prima metà del secolo 18, a cura di Federico Stefani. Venezia: Tipografia del commercio di Marco Visentini, 1871.
Esemplare n. 35 della rara pubblicazione ottocentesca che si compone di 100 esemplari.

La Biblioteca Nazionale di Napoli invierà a Google volumi tratti da alcuni dei suoi fondi più rappresentativi: il fondo Farnese, nucleo costitutivo della Biblioteca che Carlo di Borbone ereditò dalla madre Elisabetta Farnese.
Il fondo Lucchesi Palli, dono del conte Febo Edoardo Lucchesi Palli, specializzato in teatro e musica.
Il fondo Aosta, la biblioteca privata di Elena d’Orléans, duchessa d’Aosta, ricco di opere antiche di storia e di viaggi.
Le raccolte librarie provenienti dalle biblioteche degli ordini religiosi soppressi nel corso dei secoli XVIII e XIX.

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