Google è nel mirino dell’Antitrust Usa?

Autorità e normative

Sotto tiro il colosso della ricerca online: un nuovo membro dell’amministrazione Obama afferma che l’Antitrust potrebbe verificare se il dominio di Google sia o no un “monopolio”, nell’advertising online e nel mercato del cloud computing

Proprio ora che la corsa di Google mostra le prime crepe (un calo a dicembre, nelle statistiche statunitensi, fotografato da ComScore), la BigG potrebbe finire sotto tiro dell’Antitrust Usa.

Un nuovo membro dell’amministrazione Obama, Christine Varney, nuovo Assistant Attorney General per l’ Antitrust del Dipartimento di Giustizia statunitense, afferma che indagini potrebbero essere aperte per verificare se il dominio di Google sia o no un “monopolio”.

Varney ha detto che Microsoft è così datata (“so last century“) da non essere un problema: un’espressione che non dovrebbe piacere a Redmond, ma che fa comunque tirare un sospiro di sollievo agli avvocati di Microsoft (invece, sotto tiro in Europa, a causa del browser Internet Explorer ).

Invece, l’Antitrust Usa potrebbe vedere in Google un problema potenziale, perché avrebbe ottenuto un monopolio nell’advertising online, secondo la Verney, come riporta Bloomberg. Inoltre Google starebbe guadagnando terreno nel nuovo ambiente del cloud computing. Sembra, insomma, che si ripeta la storia di Microsoft, questa volta “fra le nuvole”: proprio ora che le aziende si stanno spostando sulle soluzion i Saas e del cloud computing.

Google è diventata un “monopolio legalmente”, afferma Varney: ma a preoccupare sono l’acquisizione di DoubleClick e il suo tentativo di lanciare un salvagente a Yahoo! (tentativo poi naufragato), per far fallire l’Opa di Microsoft. A invocare l’Antitrust nell’acquisizione di Double-Click, fu Microsoft: ma poi l’accordo passoò l’esame sia Usa che Ue.

Insomma, l’Antitrust Usa non perderà Google di vita. E la tiene sott’occhio.

Autore: ITespresso
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