Google+ entra in Beta: aperta a tutti

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Google apre la beta pubblica del social network: Google+ è per tutti e parla italiano. Le novità a partire da Cerchie e Video Incontri, anche su smartphone Android

Finora in versione trial ad invito, Google+ entra in Beta. Il social network di Google abbandona la fase sperimentale. Addio al “field trial”, ora è tempo di Beta; e non c’è più bisogno di inviti, perché la Beta è aperta a tutti. Nella barra in alto dell’homepage di Google.it è apparsa la voce +Tu, indicata da una freccia blu. Cliccando su +Tu, si scoprono le Cerchie, i Videoritrovi e G+ su cellulare. Come spiega Google, il punto di forza del social network Google+ è la privacy: “Un modo semplice per condividere alcune cose con i compagni di scuola, altre con i tuoi genitori e quasi nulla con il tuo capo. Proprio come nella vita reale”.

Ecco, inoltre, le novità contenute nella Beta release: migliorie sono state apportate a al servizio di video chat Hangouts. L Beta include i video incontri Hangouts su smartphone (Android 2.3+ per ora), un nuovo Hangouts On Air per i broadcast pubblici, ed un numero di funzionalità “extra” a partire dalla condivisione screen, lo sketchpad e la condivisione Google Docs (senza menzionare Hangouts APIs). Google ha inoltre aggiunto le functionalità di ricerca sul sito. Huddle group chat è stato ribattezzato Messenger (che include un numero di nuovi tweaks). Una rassegna completa delle novità è qui.

Google+ aveva raggiunto i 20 milioni di utenti in poche settimane, contro i 750 milioni di utenti di Facebook.

Google Plus entra in beta pubblica
Google Plus entra in beta pubblica

L’home page di Google+ è di fatto la rampa di lancio delle quattro funzioni principali che compongono Google+: Circles, Stream, Huddle e Foto. Scavalcando il concetto di condivisione di messaggi di status e foto con gli amici, Google Plus punta a cambiare il modo in cui condividiamo e comunichiamo, perché scommette sull’Open Web e non sul “giardino recintato” (walled garden).

Circles (in italliano le Cerchie) consente di condividere selettivamente con alcuni gruppi di persone. Basta creare un nuovo circolo, aggiungere i contatti e si possono  condividere quello che si desidera solo con quel gruppo di persone. E’ il modo di Google di conferire più valore alla parola “amici”, ridonandole quel senso d’intimità perduto nell’era dei social network. Anche se assomiglia alle liste di Facebook, la differenza è che non è un giardino recintato. Per aggiungere qualcuno che non è un utente di Google+ al “cerchio” posso farlo via email e questa persona potrà comunque vedere ciò che voglio condividere.

Sparks è una sezione dedicata a news video e post di blog su argomenti definiti da voi. Consente di discutere di questi argomenti con altre persone. Rispetto ai feed di Facebook (che contengono cose inserite da altre persone), Sparks, invece, utilizza un algoritmo per trovare informazioni rilevanti su quell’argomento da un numero di fonti quasi infinito. Qui Google sfrutta la potenza del suo algoritmo di ricerca, declinandolo in chiave social.

Hangouts (i Videoincontri) si presenta come uno spazio di incontro online con video live che può includere fino a 10 persone. Progettato per permettere alle persone di uscire e rientrare, passare per caso, o organizzare meeting programmati, è uno spazio “aperto”.

Sul versante Mobile, l’utente può sempre aggiungere la sua posizione o evitare di farlo. Con Instant Upload è possibile caricare istantaneamente le foto e pubblicarle in album privati, mentre con Huddle si possono comunicare istantaneamente con un gruppo selezionato di persone, ovvero con un “cerchio”, direttamente dal proprio dispositivo mobile. Attualmente, l’app di Google+ esiste solo per Android, ma una versione iOS arriverà presto.

Per Google+ è il momento della svolta, dopo la notizia sul calo delle pubblicazioni. Si dice che la pubblicazione di post pubblici sia calata del 41 per cento da agosto a settembre. Ora, i post non devono essere pubblici nel social network di Google, un 2.0 focalizzato siulla privacy. Tuttavia il 41 per cento in meno in un mese è un crollo comunque significativo, a prescindere.

Leggi: Come funziona il social networking di Google+

Google+ in italiano
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Autore: ITespresso
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