Google Fit è l’app per il fitness per Android

ManagementMarketingNetwork
Google Fit
0 0 Non ci sono commenti

Google Fit sfrutta i sensori presenti all’interno dello smartphone, e funziona da podometro evoluto

Arriva Google Fit, l’applicazione che compete con Apple Salute e con Microsoft Health. Rispetto ai concorrenti, Google Fit si limita a tracciare l’attività fisica e motoria degli utenti, senza includere i dati relativi alle attività fisiche con i valori nutrizionali dei pasti. Google Fit sfrutta i sensori presenti all’interno dello smartphone, e funziona da podometro evoluto, monitorando il movimento degli utenti, in bici, a piedi o con altri mezzi di trasporto, rilevando l’attività fisica complessiva dell’utente.

Google Fit è compatibile con smartphone e tablet Android, ma anche con i dispositivi Android Wear, per smartwatch e dispositivi di Wearable Tech, tecnologia da indossare.

Dal menù dell’applicazione si configura un obiettivo quotidiano, si visualizzano i grafici e l’andamento della propria attività fisica; si possono associare anche altre applicazioni di terze parti affinché Google Fit dialoghi con sistemi di tracciamento fisico già in uso, come Runtastic od altri.

Google Fit
Google Fit

Il mercato della Wearable tech, la tecnologia da indossare (compresi i braccialetti fitness e gli smartglass come i Google Glass) vale 5,2 miliardi di dollari quest’anno e 7,1 miliardi nel 2015. Secondo un sondaggio statunitense condotto da PricewaterhouseCooper, il 20% già indossa un dispositivo Wearable, in linea con un sondaggio sui tablet nel 2012: ciò potrebbe significare che siamo alla vigilia del boom di smartwatch e tecnologia indossabile. Il 59% degli intervistati desidera testare l’Apple Watch, il 57% vorrebbe uno smartwatch di Amazon, mentre il 53% aspetta un dispositivo targato Google. Esprimono invece dubbi e perplessità l’82% del campione (che teme per la privacy) e l’86% (per timore di trafugamento dati o data breach).

Secondo indiscrezioni, Google è sempre più interessata al pianeta salute e fitness: per esempio, è in fase di test negli USA un servizio che offre videochiamate con medici ogni volta in cui vengono digitati nella query d’interrogazione i sintomi di una malattia. L’internauta otterrà tra i risultati un link che riporta la scritta Parla con un dottore ora, affiancato dall’icona di una videocamera. Cliccando sulle informazioni, una finestra si apre per illustrare l’opportunità di una chat video con un medico. Il servizio di Google è gratuito per tutta la fase sperimentale. In seguito la consulenza avverrà a pagamento, ma otterrà un costo più contenuto rispetto a una classica visita con uno specialista.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore