A Google I/O è l’ora della ricerca vocale di Google assistant e di Google Home

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A Google I/O 2016 arriva Google Assistant, la ricerca vocale del motore di ricerca. Google Home controlla la smart home. Allo è la risposta di Google a Facebook Messenger

Apre la conferenza annuale sviluppatori di Google allo Shoreline Ampitheater a Mountain View, in California. A Google I/O 2016, a catalizzare l’attenzione dei 7 mila developer di Android, sono le piattaforme per il Mobile Android N e quella per la realtà virtuale, Android VR.

A Google I/O 2016 arriva Google Assistant
A Google I/O 2016 arriva Google Assistant

Il Ceo Sundar Pichai annuncia che un milione di cinesi segue il live streaming di I/O, che conta 530 eventi in 100 Paesi. In 17 anni l’homepage del motore di ricerca si è evoluto: Google AMP (Accelerated Mobile Pages) permette di caricare le pagine velocemente, in Knowledge Graph il search engine riconosce le relazioni che legano un miliardo di cose, oggi è il momento dell’intelligenza artificiale (AI).

Google Home
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Il Ceo Sundar Pichai presenta Google assistant, l’assistente vocale che chiede in cosa può esserci utile: la ricerca vocale di Google capisce le interrogazioni (query) in linguaggio naturale e i terpreta il contesto. Basta dire “OK Google” e porre la domanda.

Google Home è l’applicazione domestica che sfida Amazon Echo: a Google Home si può parlare, gli si possono rivolgere domande complesse (“Che popolazione aveano gli USA quando fu fondata la NASA?“), ma è anche uno speaker per ascoltare musica. Funziona con il termostato Nest e sembra un controllo da remoto per il mondo reale: monitora la smart home. Google Home sarà disponibile a fine anno.

Partner di terze parti di Assistant sono Uber, Pandora, OpenTable, Spotify, Tunein Radio, WhatsApp, Ticketmaster, NPR.

Google Allo
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Inoltre, Google Photos ha raggiunto 200 milioni di utenti attivi. Ora l’azienda di Mountain View presenta Allo, app di messaggistica smart con machine learning: la risposta di Google a Facebook Messenger ha stickers di artisti globali. Smart Reply permette di rispondere al posto dell’utente. L’app Allo impara ciò che dite e come lo dite e risponde a tonp, auto-generando risposte nello stile dell’utente. È possibile anche chattare con Google assistant, per chiedergli quanti gol ha messo a segno la squadra del cuore.

Google promette sicurezza (crittografia end to end), chat private e che spariscono. La video chat si chiama Duo: funziona sia su Android che iOS. L’opzione Knock Knock permette di evitare chiamate indesiderate. Allo e Duo saranno disponibili in estate.

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Autore: ITespresso
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