Google e Microsoft combattono il pedoporno online a colpi di algoritmi

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Google e Microsoft contro il pedoporno @shutterstock
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Con una modifica agli algoritmi, Google e Microsoft hanno ddeciso di introdurre misure per bloccare i contenuti pedoporno dai risultati della ricerca online

Google e Microsoft adottano una modifica agli algoritmi della ricerca online per escludere i termini delle interrogazioni associati con foto e video contenenti abusi sessuali con minori. Google e Microsoft combattono il pedoporno online a colpi di algoritmi. Con questa mossa, i giganti del Web rispondo alla proliferazione di immagini e video contenenti pedopornografia su Internet.  Google e Microsoft hanno ddeciso di introdurre misure per bloccare i contenuti pedoporno dai risultati della ricerca online.

Le modifiche saranno in grado di prevenire 100.000 termini di ricerca che generano risultati che linkano immagini e video associati con abusi sessuali con minori. Ed eviteranno le restrizioni che applicano i Paesi che parlano lingua inglese, per essere espansi in 150 lingue nei prossimi sei mesi, secondo il chairman di Google Eric Schmidt. Lo ha scritto il Daily Mail ieri.

Negli ultimi tre mesi “più di 200 persone sono impegnate nello sviluppo di nuova tecnologia per affrontare il problema,” ha promesso Schmidt. Già nel 2011, il National Center for Missing and Exploited Children dichiarò di aver ricevuto 17.3 milioni di immagini e video di sospetti abusi sui minori. Un fenomeno, quello del pedo-porno, quadruplicato rispetto al 2007.

La scorsa estate il Premier David Cameron aveva lanciato la tolleranza zero contro il porno online, ma aveva proposto tecnologie a rischio censura.

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Google e Microsoft contro il pedoporno
Autore: ITespresso
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