Google News e Antitrust, indagine chiusa

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L’Antitrust accetta le soluzioni del motore di ricerca di Mountain View, ma chiede alle istituzioni preposte di cambiare la normativa sul copyright. L’istruttoria per possibile abuso di posizione dominante era stata avviata nei confronti di Google

L’Antitrust archivia l’istruttoria per possibile abuso di posizione dominante nei confronti di Google, L’Antitrust, dopo aver preso in esame gli impegni del motore di ricerca sulla pubblicazione delle notizie e dei contenuti editoriali, accetta le proposte. L’Autorità invita però governo e Parlamento per chiedere di rivedere la normativa sul diritto d’autore: è l’ora di “tener conto delle peculiarità tecnologiche ed economiche di internet“.

In base agli impegni assunti da Google, gli editori online avranno maggiore controllo sui propri contenuti nell’ambito del servizio di aggregazione notizie, Google News; otterranno maggiore trasparenza e verificabilità delle condizioni economiche applicate dalle imprese di siti web che dispongono dei servizi di advertising online e intermediazione pubblicitaria di Google.

Per azzerare i comportamenti anti concorrenziali, l’Antitrust chiede però una legge nazionale che definisca un sistema di diritti di proprietà intellettuale per promuovere anche su Internet forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti di esclusiva sui contenuti editoriali e chi offre servizi innovativi che riproducono ed elaborano i contenuti protetti da tali diritti. Per l’Antitrust oggi esiste un oggettivo squilibrio tra il valore che la produzione di contenuti editoriali genera per l’ecosistema Internet e i ricavi che fruttano agli editori online. Ma vista la dimensione sovranazionale e senza frontiere del fenomeno internet, questa posizione dovrà essere incoraggiata e portata avanti dalle istituzioni italiane anche presso le opportune sedi internazionali.

Ricordiamo che Google ha giocato la carta della glasnost (trasparenza) per tendere una mano agli editori italiani in crisi di vendite e soprattutto per evitare guai con l’Antitrust italiano (che prima ha messo sotto indagine Google News, quindi Google AdSense). Per la vendita della pubblicità, Google ha reso noto la ripartizione dei ricavi da Google AdSense: il 68% va agli editori, per quanto riguarda i contenuti; il 51% (comunque più della metà) per la ricerca online.

Come funziona Google AdSense? L’inserzionista compra lo spazio pubblicitario direttamente da Google, senza contatti con il sito di destinazione, e poi Google “gira” l’advertising ai propri partner: è un programma pubblicitario con cui chiunque abbia un sito può ospitare pubblicità attraverso Google, e guadagnare attraverso il proprio sito o blog. Ma vediamo tutti i principali fronti Antitrust che Google sta affrontando.

Eric Schmidt, Ceo di Google
Eric Schmidt, Ceo di Google
Autore: ITespresso
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