Google News e Books: Google apre agli editori

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L’autunno caldo di Google non è finito. In Italia Google News è sotto indagine Antitrust. Nel mondo il magnate dei media Rupert Murdoch ha dichiarato guerra all’aggregatore di news di Google. Ma il motore di ricerca non dispera: su Google News temporeggia, ma a Murdoch dice che il servizio non viola il copyright e porta circa 100 mila click al minuto; invece, sul fronte Google Books, cerca di fare pace con gli editori, tendendo la mano con un nuovo patteggiamento, più attento al copyright e al tema dei “libri orfani”. Riuscirà Google a non diventare il Diavolo (Don’t be evil è il suo storico motto) della stampa mondiale?

Il botta e risposta tra Google e Rupert Murdoch su Google News, surriscalda la querelle italiana intorno all’aggregatore di notizie di Google, sotto indagine Antitrust proprio nel nostro Paese.

Alle accuse di Rupert Murdoch, Google risponde che l’aggregatore di News non viola il copyright; Murdoch se vuole puòandarsene quando vuole; inoltre chi produce contenuti, ha “il completo controllo su se e quanto dei loro contenuti appare in caso di ricerca”. Ma chi se ne va da Google News, deve saper rinunciare a “circa 100 mila click al minuto“.

Anche sul fronte di Google Books, il motore di ricerca torna in scena con un nuovo Settlement, per venire incontro alle richieste di editori e detentori del copyright. Il patteggiamento da 125 milioni di dollari è stato rivisto con alcuni limiti geografici e di business: i libri orfani finiscono in un trust, mentre viene istituito un registro per gli addetti ai lavori, pagati ogni volta in cui un’opera viene consultata.

I lettori potranno vedere in anteprima e acquistare i libri, mentre le istituzioni potranno comprare abbonamenti, e le biblioteche avranno acceso libero a determinati terminali. Il nuovo settlement limita il fuuturo business model di Google che punta agli abbonamenti individuali, stampa su richiesta (print-on-demand) e download digitali. Google dovrà ottenere l’approvalazione dal board del registro e fornire notizie ai detentori di copyright prima di implementare altri modelli di business.

I detentori di copyright riceveranno il 63% di ogni ricavo, mentre i retailer terranno la maggior parte del 37% restante. Autori ed editori avranno fino al 31 marzo 2011, per fare richiesta del pagamento da 60 a 300 dollari per-libro-digitializzato; e fino a l 9 marzo 2012 per rim

uovere le opere dal database di Google.

Autore: ITespresso
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