Google News e la guerra con gli editori

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L’Antitrust ha messo sotto la lente Google News, accusata dagli editori italiani di abuso di posizione dominante. In attesa di rispondere in modo ufficiale all’istruttoria dell’Antitrust, Google Italia ha preso posizione contro la Fieg, spiegando che il servizio di News non sottrae lettori, bensì fa lievitare i visitatori ai siti di notizie. Ma gli editori controbattono che Google News avrebbe un “impatto negativo sulla capacità degli editori online di attrarre utenti e investimenti pubblicitari“. La guerra delle news è iniziata: l’indagine confermerà o no le accuse?

  • Google Italia prepara la difesa dopo la notifica dell’Antitrust
  • L’Antitrust avvia un’istruttoria su Google Italy
  • Rupert Murdoch recita il requiem dei giornali online gratuiti
  • Google continua a rimanere sulla graticola Antitrust. Negli Usa il Ceo di Google Eric Schmidt ad agosto è stato costretto a lasciare il Cda di Apple, dove era stato invitato da Steve Jobs: ma per evitare problemi di concorrenza, si è dimesso. In america nella bufera è soprattutto Google Book, che vuole portare milioni di libri sul Web, attraverso un controverso patteggiamento forfaittario.

    In Italia, nell’occhio del ciclone antitrust, è invece il servizio Google News. Nel nostro pase la Fieg ha denunciato Google all’antitrust italiano per abuso di posizione dominante. Gli editori della Fieg accusano Google: secondo Carlo Malinconico, presidente Fieg “gli editori sono preoccupati dell’andamento complessivo del settore e, in questo scenario, diventa predominante la difesa della qualità del prodotto che costa e quindi non deve cadere vittima di una svalutazione cui, ad esempio, un uso selvaggio su Internet potrebbe portare”.

    L’istruttoria è stata aperta su Google. Google risponde che chi non vuole apparie su Google, può scegliere di essere escluso dal motore di ricerca. Ma per gli editori online, non sarebbe così semplice: gli editori controbattono che Google News avrebbe un “impatto negativo sulla capacità degli editori online di attrarre utenti e investimenti pubblicitari“, perché i lettori si fermerebbero ai titoli, senza cliccare sui Link.

    La notizia dell’istruttoria italiana su Google News ha fatto il giro del mondo, ma ora si tratta di verificare se le accuse saranno confermate o meno.

    anche Rupert Murdoch e altri editori anglosassoni da tempo stanno recitando la “fine del tutto gratis” su Internet.

    Autore: ITespresso
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