Google non inquina

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Google demolisce le accuse di inquinare come un Suv. Sull’eco-sostenibilità, Google ha costruito la propria immagine. E ora contrattaca: smontate le accuse del professore di Harvard

Google, che ha sempre sostenuto il Green It fin dagli esordi, che ha l’eco-sostenibilità nel suo Dna imprenditoriale, non ci sta a finire sul banco degli imputati per inquinamento. Poi, ad essere paragonato a un Suv, proprio no: Google, che ha scelto i pannelli solari per il proprio GooglePlex, demolisce le accuse di inquinare .

Ieri un ricercatore di Harward era salito alla ribalta dei media, per aver puntato il dito contro le Tv al plasma e le ricerche onlin e, effettuate su Google. Le Tv al plasma inquinano quanto i vituperati Suv. E Google sembrava non essere tanto innocuo: una ricerca su Google produce 7g di Co2 equivalent e (metà circa di una tazza di tè), ma moltiplicata per il numero di ricerche sul search engine, dimostra quanto poco verde sia Google, nonostante la sua immagine Green (con l’uso di pannelli solari eccetera).

Ma Google smonta le accuse: lo stesso Wisnner-Gross, autore della ricerca sull’impatto ambientale delle ricerche in Internet, sostiene di non aver mai menzionato direttamente Google, ma di aver parlato di Web in generale; insomma, il Timesavrebbe tirato in ballo Google per fare più cassa di risonanza alla news; infine una ricerca tipica impiega meno di 0,2 secondi, consumando appena 1 kJ, pari “alla stessa quantità di energia che il corpo umano brucia in dieci secondi“.

Per Google l’ambiente e il Green It sono cose serie, e su questi temi non vuole rimetterci l’immagine, ma soprattutto la sua storia.

Ricordiamo che Google, dopo aver collaborato con la popolazione del Darfur ed il WWF, dal 2007 ha stretto un’alleanza digitale con la Tribù dei Surui in Amazzonia : l’impeto ecologista di Google è confermato anche dalle stretegie di Google in materia ambientalista .

Infatti nel 2007 Intel, Google, Microsoft, Dell, Hp, Lenovo e Ibm hanno lanciato Climate Savers Computing Initiative a favore del risparmio energetico. Il programma punta a introdurre un numero maggiore di computer e server capaci di risparmiare energi a, di elaborare nuovi s tandard in termini di efficienza energetica e di ridurre le emissioni di gas serra. Progetto ambizioso: uniti nel programma contro i cambiamenti climatici, sono anche l’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente e oltre 25 gruppi ambientalisti, Ww f compreso

L’Hi-Tech si scopre verde e cerca di adattarsi alle direttive Energy Star e alle future che verranno sviluppate contro il global warming legato all’elettronica. L’obiettivo fissato è di rendere Pc e server efficienti al 90 percento entro il 2010.

Autore: ITespresso
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