Google ospita Linux Foundation Collaboration Summit

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Presso la sede della BigG, Linux Foundation studia le contromosse contro la
sindrome da accerchiamento causata dalle mosse di Microsoft dal patto con Novell
in poi

Microsoft sta siglando accordi con Linux vendor a ritmo preoccupante e aggressivo. Inoltre non è passata inosservata la denuncia (mediatica, non giudiziaria)di violazione di centinaia di brevetti, imputata, seppur senza prove, al Pinguino. In principio a irritare il mondo Open source fu l’accordo con Novell. Ma nelle ultime settimane Microsoft ha accelerato il ritmo, stringendo accordi con Xandros, Linspire e Lg. Il mondo GNU/Linux, il Pinguino,si sente accerchiato: nonostante stia varando la stesura definitiva della Gpl3, per difendersi dalle mosse di Microsoft, Linux Fondation vuole vederci chiaro. Per fare ciò, ha organizzato una tre giorni del Foundation Collaboration Summit ospite da Google (uno dei colossi utente Linux da sempre). La seduta plenaria di Linux Fondation è la prima contromossa vera contro le denunce (per ora non giudiziarie) di Microsoft e contro la sindrome d’accerchiamento, per gli accordi firmati con il mondo Linux. La riunione della Linux Foundation ha avuto due meriti: innanzitutto, mettere da parte le diversità (tra Software libero e open source, tra posizioni più ideologiche e logiche invece più aperte al mercato); in secondo luogo, capire il ruolo di Microsoft. In attesa di un documento ufficiale di Linux Foundation, ciò che è emerso è la necessità di fare chiarezza: non lasciare sole le software house che usano GNU/Linux di fronte all’incertezza legale; secondo rendersi conto che Microsoft vuole in fondo difendere il suo mercato, ma le sue mosse verso l’open source dimostrano anche la consapevolezza che il mercato non può più fare a meno di soluzioni di software libero e a sorgente aperto. Gli sviluppatori Linux stanno lavorando a versioni di real-time Linux per servizi finanziari e sanitari, dove sono necessari sistemi di monitoraggio veloci con risposte in frazioni di secondo. Inoltre ci sono grandi aspettative su Linux mobile. Il mondo Linux ha dunque bisogno di serenità per rispondere alle grandi sfide della tecnologia e del mercato. Infine Google ha sponsorizzato l’evento di Linux Fondation nel suo quartier generale perché è un grande utente Linux e perché il motore di ricerca sente la responsabilità di rispondere all’ostilità di Microsoft. Google si scopre paladino di Linux e vuole difenderlo da chi vuole attaccarlo.

Autore: ITespresso
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