In cantiere l’upgrade del Google Play Store con AI e filtri anti frode

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Google prepara l'upgrade del Play Store con AI e filtri anti frode
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Google vuole ridisegnare il Play Store con l’intelligenza artificiale (AI), il supporto ai sistemi di e-payment e l’aggiunta dei filtri anti frode ed anti-spam

Alphabet, la capofila di Google, sta rafforzando gli sforzi per aiutare gli sviluppatori di apps mobili per Android a costruire il loro business mentre l’app economy raggiunge la saturazione. Google prepara l’upgrade del Play Store, ridisegnato con l’intelligenza artificiale (AI), il supporto ai sistemi di e-payment e l’aggiunta dei filtri anti frode ed anti-spam. Il Play Store deve diventare più funzionale, plasmato su misura dell’utente finale, oltreché più sicuro ed affidabile.

Google prepara l'upgrade del Play Store con AI e filtri anti frode
Google prepara l’upgrade del Play Store con AI e filtri anti frode

Google vanta circa 2,7 milioni di applicazioni contro i 2 milioni di App Store. Il Play Store attira più developer non solo per i costi inferiori di pubblicazione (25 dollari contro i 99 richiesti da Apple), ma anche per le quote di mercato di Android (la piattaforma detiene oltre l’80% del mercato smartphone), il vasto ecosistema, l’ampio numero di vendor ed altre caratteristiche (l’Xcode SDK che funziona solo sui Mac rappresenta un limite).

I giochi sono al centro del Google Play store: Nintendo sta realizzando una version del suo popolare Super Mario Run per Android, dopo il successo di Pokemon Go.

Inoltre, il negozio di terze parti sta allargando il raggio d’azione: non più solo smartphone tablet, ma anche wearable tech, realtà virtuale e Google Chromebook.

Ma finora il Play Store è stato un po’ il Wild West, mentre Apple macinava profitti. Lo store di Google detiene il 70% dei download di apps nel terzo trimestre, mentre App Store di Apple ha messo a segno il 65% del fatturato, secondo App Annie.

Google Play Store scommette sui mercati emergenti, dove Android batte iPhone e dove i consumatori non hanno carte di credito, ma cercano nuovi sistemi di e-payment in accordo con i gestori di telefonia mobile. Google adesso offre i nuovi metodi di pagamento (direct carrier billing) in 47 mercati.

Da tre anni l’azienda di Mountain View lavora con il machine learning per iniettare AI nel Play store, per rendere le applicazioni più appetibili, mentre oggi sono un manipolo di apps cattura tempo ed attenzione da parte degli utenti. La sicurezza sarà poi un’arma potente, per eliminare frodi e spam, rendendo il negozio di terze parti più sicuro.

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Autore: ITespresso
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