Google prevede un futuro di computing basato su AI

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Sundar Pichai, AD Google
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Google prevede che il personal computer un giorno cesserà di essere un dispositivo fisico, ma – al di là del form factor – il computing sarà un assistente intelligente che ci darà una mano negli affari quotidiani

Il CEO Sundar Pichai ha scritto una lettera agli azionisti di Alphabet, annunciando la fine dei computer come dispositivi fisici, ma prevedendo un futuro fatto di computing basato sull’intelligenza artificiale (AI): il machine learning sarà il protagonista della prossima ondata di computing. Sundar Pichai, numero uno di Google, scrive a ragion veduta, visto che il software di AI del motore di ricerca ha battuto un campione a un gioco complesso ed antico con 2500 anni di storia.

Google vuole assicurarsi che nel business della ricerca venga iniettata una dose di artificial intelligence (AI).

Google prevede un futuro di computing basato su AI
Google prevede un futuro di computing basato su AI

Mentre cala da trimestri il mercato Pc e frena il mercato smartphone, Google prevede che il personal computer un giorno cesserà di essere un dispositivo fisico, ma – al di là del form factor – il computing sarà un assistente intelligente che ci darà una mano negli affari quotidiani.

Stiamo passando dal mondo “mobile first all’AI first” secondo il Ceo Pichai, la cui azienda lavora sul machine learning da anni, e l’AI ora spazia da Google Photos a Google Translate.

Google è anche il maggior investitore in Magic Leap, startup che ha raccoltp oltre 1 miliardo di dollari per costruire sistemi di realtà aumentata (AR) e immagini 3D. Il CEO di Magic Leap, Rony Abovitz, prevede che il computing del futuro diventerà una presenza intorno agli umani. L’artificial intelligence ci aiuterà a gestire attività quotidiane e viaggi, ma semplificherà perfino sfide come i cambiamenti climatici e la diagnosi del cancro.

In Silicon Valley, l’AI è la tecnologia del momento: Facebook ha messo a punto il gruppo Applied Machine Learning e lavora sulle chatbots, software che risponde a domande poste in chat su Messenger. Anche Microsoft lavora da anni sull’AI con Cortana.

Autore: ITespresso
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