Google dà priorità ai siti sicuri

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google apre Google Domains, il servizio che offre domini
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Google offrirà maggiore visibilità alle pagine Web che iniziano con https. La preferenza nel ranking di ricerca verrà concessa ai siti Internet sicuri

Estate all’insegna della sicurezza per Google. Google offrirà maggiore visibilità alle pagine Web che iniziano con https, per dare priorità ai siti sicuri. La preferenza nel search ranking verrà concessa ai siti Internet sicuri.  Privilegiare i siti sicuri,  con la promessa di premiarli con un miglior ranking sul motore di ricerca, è una scelta innovativa.

La conferma giunge da un post sul blog ufficiale diGoogle, destinato ai webmaster: “Oltre a lavorare internamente, lavoriamo anche per rendere Internet più sicura su scala più ampia. Una grande importanza in questa iniziativa la riveste l’assicurarsi che i siti a cui le persone accedono attraverso Google siano sicuri“.

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Google dà priorità ai siti sicuri

Nei giorni scorsi il software di Google è stato utilizzato per arrestare un uomo accusato di inviare immagini di pornografia infantile tramite il suo account di Google. L’algoritmo di Google è statop in grado di rilevare tra le immagini spedite, quella di una ragazzina nuda. Da lì parte la denuncia per pedopornografia. Google e Microsoft lottano da anni contro l’odioso fenomeno: “Ogni immagine di abuso sessuale su minori genera un’impronta digitale unica che aiuta i nostri sistemi a identificarla“, ha spiegato un portavoce di Google, evidenziando che questa tecnologia è sfruttata “solo per individuare immagini pedopornografiche e non altri contenuti associabili ad attivita’ criminali“.

A proposito di questa vicenda, Google ha spiegato che ogni immagine pedopornografica viene rimossa e segnalata alle autorità in modo automatico, senza ricorrere a sistemi di monitoraggio e rilevazione di reati: “È importante ricordare – spiega ancora il portavoce di Google – che usiamo questa tecnologia solo per identificare immagini frutto di abusi sui minori, non altre email che potrebbero essere associate a dell’attività criminale (ad esempio l’uso dell’email per organizzare una rapina)”.

Autore: ITespresso
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