Google progetta di fornire servizi storage

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A causa di una disattenzione, la società ha reso pubblico il progetto di proporre servizi di storage remoto

In base a quanto riportato in alcune note presenti nelle slide di una presentazione destinata agli analisti finanziari e pubblicate inavvertitamente dalla società la scorsa settimana, sembra che Google stia valutando l’ipotesi di fornire servizi di storage remoto sui propri server. Nel dettaglio, le note incriminate esprimevano l’intenzione di Google di ospitare sui propri server tutti i possibili dati degli utenti come, per esempio file, messaggi di posta elettronica, immagini e bookmark. Indubbiamente l’idea potrebbe essere vista con favore dagli utenti finali in quanto alcune tipologie di questi dati occupano parecchio spazio sui dischi locali, e l’opportunità di poterne disporre comunque mantenendo spazio libero sui propri hard disk potrebbe risultare molto interessante. Il testo delle note specificava chiaramente che sono già stati effettuati sforzi da parte della società nella direzione dello storage remoto in termini di GDrive, GDS e Lighthouse, ma tutti I tentativi si sono trovati ad affrontare sia vincoli in termini di spazio sia di banda disponibile. Il documento incriminato è venuto alla luce dopo che il blogger Greg Linden di Seattle è riuscito ad ottenerne alcuni estratti. Google ha dovuto diffondere una nota di precisazione rivolta alle autorità di vigilanza della Borsa Usa ed ha spiegato che quella diffusa per errore era una previsione illustrata nel quarto trimestre 2005 durante una presentazione interna alla società. In particolare, Google ha voluto anche precisare che non è esatta la nota che afferma: “i margini di AdSense saranno più ridotti nel 2006 e oltre”.

Autore: ITespresso
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