Google promette di sbriciolare i cookie

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Dopo l’acquisizione di DoubleClick sono alte le preoccupazioni per la privacy degli utenti a causa della detenzione di troppe informazioni nelle mani di Google

Il problema è nato con l’acquisizione di DoubleClick dal parte del Grande Fratello della rete. L’unione nelle stesse mani di troppe informazioni ha sollevato nei mesi passati molte preoccupazioni per la privacy degli utenti.

Il problema riguarda i cookie, piccoli file digitali che le aziende di pubblicità (tra le quali DoubleClick) scaricano sul pc dell’utente per controllare le visite, comprendere gli interessi dei consumatori e personalizzare i messaggi.

Una pratica molto criticata che espone gli utenti a potenziali invasioni della privacy, ma alla quale l’industria della pubblicità non ha mai rinunciato.

Google ha promesso di utilizzare una nuova tecnologia per minimizzare l’invasività dei cookie. Sta testando una tecnica per cookie meno rischiosi, che spezza i dati in piccoli pezzetti, volgarmente briciole.

Eric Shmidt, CEO di Google ha dichiarato nella scorsa settimana di aver messo in atto piani per risolvere il problema, presentatosi comunque più complesso del previsto. Le soluzioni che Google adotterà dovranno comunque essere condivise dall’intera industria della pubblicità online.

Certamente la pubblicità non rinuncerà mai a conoscere i comportamenti degli utenti per far loro un piacere. Speriamo almeno che lo facciano in modo più controllabile e sicuro.

Per approfondimenti: FT.com

Fonte: The Inquirer

Autore: ITespresso
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