Google riporta l’app Voice su iPhone e sfodera la geo-localizzazione di HotPot

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Con HotPot Google sfida Facebook Places e scommette di nuovo sulla geo-localizzazione in mobilità

Ieri è stata una giornata positiva per le applicazioni Web di Google. Il motore di ricerca ha riportato la Web app Google Voice su App Store, dopo le vicissitudini degli ultimi mesi. Sbloccata e ribloccata, l’app riunisce un Voip low-cost, voicemail e messaggistica per avere un unico numero telefonico virtuale, in grado di far convergere le chiamate verso tutti i propri telefoni e smartphone. Permette anche la gestione evoluta di un servizio di casella vocale online. Quando una persona chiama un numero Google Voice, i telefoni di casa, ufficio e mobili possono suonare tutti insieme.

Ma non finisce qui. Google ha sfoderato un nuovo servizio geo-localizzato legato a Google Maps e Places: Hotpot rappresenta il motore di suggerimenti location-based alimentato “da te e dai tuoi amici“. Infatti Google vuole spingere i propri utenti a esprimere giudizi e inviare  commenti direttamente dal proprio profilo Google. Google inoltre ha rinnovato Blue Dot Specials, per arricchire le ricerche con dati mobili sulla disponibilità di una merce nei negozi nei pressi di dove ci troviamo, introducendo nuove marche, raccomandazioni per “prodotti popolari” e “corsie” in cui ricadono sottoprodotti di una categoria più ampia ricerca.

Con queste mosse Google sfida Facebook Places e scommette di nuovo sulla geo-localizzazione in mobilità.

Google Voice torna su App Store per iPhone
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Google HotPot
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Autore: ITespresso
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