Google risponderà all’Antitrust UE verso metà agosto, ma deve temere le accuse di Yelp

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Google risponderà all'Antitrust UE verso metà agosto
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Il motore di ricerca di Mountain View ottiene un rinvio dall’antitrust UE. Ma la stoccata contro Google arriva da Yelp: il sito ha consegnato uno studio molto dettagliato sulle presunte pratiche anti concorrenziali di Google

Google ottiene una proroga dall’Antitrust UE: “Abbiamo chiesto alla Commissione Ue più tempo per esaminare i documenti che ci hanno fornito, e hanno esteso la nostra scadenza per rispondere al 17 agosto”. Risponderà all’Antitrust UE verso metà agosto, dopo aver ottenuto lo slittamento .

Google risponderà all'Antitrust UE verso metà agosto
Google risponderà all’Antitrust UE verso metà agosto

L’Antitrust UE, dopo aver ufficializzato l’apertura della procedura contro Google il 15 aprile scorso, accusando l’azienda di abuso di posizione dominante, aveva concesso al motore di ricerca di Mountain View dieci settimane di tempo per rispondere, visto che rischia una maxi multa pari al 10% del fatturato annuo (circa 6,1 miliardi di euro), dal momento che l’accusa rappresenta una delle violazioni più gravi delle norme europee sulla concorrenza.

Intanto, a portare la stoccata contro Google è il servizio Yelp: il sito ha consegnato uno studio molto dettagliato sulle presunte pratiche anti concorrenziali di Google.

Tim Wu, docente della Columbia Law School, già autore del libro The Master Switch: The Rise and Fall of Information Empires, ha scritto un report, insieme a Michael Luca, sulle pratiche anti-competitive di Google.

Basato sull’A/B testing, lo studio, presentato all’Antitrust Enforcement Symposium di Oxford (UK), è stato condotto su 2690 utenti Internet, grazie alla tecnologia UsabilityHub.

L’accusa è grave: Google non esiterebbe a modificare i risultati delle richieste (soprattutto quelle geo-localizzate) per mettere in alto – in zona top ranking – i suoi prodotti «anche quando non siano i più pertinenti (alla ricerca, ndr)». Riporta Bloomberg che Wu non è un nemico di Google, ma al contrario ha pure collaborato – gratuitamente – col motore di ricerca ed ha coniato nel 2008 l’espressione “network neutrality”, alla base della strategia open di Android.

Oggi i principali concorrenti di Google sono i motori verticali: la ricerca libri su Amazon, i viaggi su Expedia, gli hotel su TripAdvisor. Ora Bruxelles avrà nuovo materiale su cui riflettere, in attesa delle risposte di Google alle accuse dell’Antitrust.

Autore: ITespresso
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