Google sbatte le porte alla Cina

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La Cina e Google sono sempre più ai ferri corti: Google è disposta a chiudere Google China, mentre le autorità di Pechino ammoniscono il motore di ricerca a rispettare le leggi sulla censura

Google è pronta a fare le valigie da Pechino. I colloqui sulla censura con la Cina, dopo il cyber-attacco e l’incidente diplomatico, sono finiti su un binario morto (almeno all’apparenza). E Google, che finora si è detta disponibile anche a una lunga trattativa, tanto che Sergey Brin ha in precedenza parlato di un “biennio di negoziati” se necessario, ora potrebbe andarsene. Google si dice certa al “99,9%” di chiudere il suo sito cinese Google.cn (noto come Google China). Lo riporta oggi il Financial Times.

La Cina solo ieri era tornata a fare la voce grossa a Google, intimando il motore di ricerca di ripristinare subito i filtri della cyber-censura; nel caso contrario, Pechino aveva minacciato Google contro il mancato rispetto delle leggi del paese.

Ricordiamo che lo scorso 13 gennaio Google era stata “costretta” a una mossa clamorosa, e cioè togliere la censura a Google China disubbidendo alle autorità cinesi, come “risposta” a un sofisticato cyber-attacco contro le infrastrutture e la proprietà intellettuale della stessa Google (sarebbe stato rubato codice sorgente). Google e un altro centinaio di aziende Usa, di cui 34 imprese top della Silicon Valley (Intel inclusa), erano state oggetto di una pesante e non banale cyber intrusione, che in parte è ancora avvolta nel mistero, ma che sarebbe partita dalla Cina (secondo la Nsa statunitense).

Google andrà via dalla Cina?
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Autore: ITespresso
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