Google shopping e musica: sfida a Amazon e iTunes in vista

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Google non si trasformerà in Amazon.com o Buy.com, tuttavia Google Product Search vuole diventare una destinazione dello shopping. Google inoltre progetta un Music Store anti iTunes

Google vuole convincere chi fa shopping a ripensare il motore di ricerca come un “centro commerciale“, un americano mall, invece che una directory. Già gli utenti usano Google come risorsa per fare acquisti. La Product search è poi una miniera per l’advertising. Ma Google non sa ripetere l’esperienza di shopping-come-avventura come fa da sempre Amazon.

Google non sa offrire la serendipity e cioè quella capacità indotta dal marketing di sorprendersi ad acquistare altre cose, anche se siamo entrati al centro commerciale con l’idea di un prodotto specifico in testa e nient’altro. Google vuole invece diventare mèta anche per questo genere di esperienze. Le pagine di Google devono incoraggiare retailer e inserzionisti a condividere più dati e spendere più soldi con Google.

Cadono insomma gli ultimi tabù. Google non si trasformerà in Amazon.com o Buy.com, tuttavia Saamer Samat, direttore di product management presso la BigG, vuole far diventare Google Product Search una destinazione dello shopping, “il più vasto databasedi prodotti mai creato”. Qualcosa di più rispetto al lancio di Froogle (per la comparazione prezzi) nel 2002.

Se pensiamo che Google sta per sfoderare un servizio musicale (un Music Store anche per Android) in concorrenza a iTunes, il gioco è fatto. Google vuole prendere il controllo dei dati non strutturati e forse vendere la musica da sé.

Infine Google, nel mercato dei media digitali, sta escogitando un sistema da vendere a  publisher online o da rendere gratuito, per fare concorrenza a Demand Media, Associated Content (di Yahoo!) e AOL.

Autore: ITespresso
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