Google, per compiacere l’ex celeste impero, e poter lavorare nella Cina di oggi, ha optato per l’autocensura. Il motore di ricerca sta per lanciare Google.cn e News, e si piega (come già Microsoft, Baidu di Yahoo, skype di eBay e altre aziende) alla rigida politica di Pechino. Al governo cinese non sono gradite alcune keyword (come Falung Gong e l’indipendenza di Taiwan ) e Google vi si adeguerà, imponendosi una severa autocensura con rimozione delle parole e dei contenuti sgraditi alla Cina. Chat e Blog, i luoghi virtuali più censurati in Cina, per ora non faranno parte dell’offerta di Google agli utenti cinesi, privati della libertà di opinione e di espressione. Secondo Google, l’accesso limitato è pur sempre “meglio che nulla”. Di’ la tua su Blog Cafè: http://blog.vnunet.it/2006/01/google_in_cina_.html
Google si autocensura in Cina
Le parole non gradite al governo cinese verranno rimosse dal motore di ricerca in versione cinese
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