Google si difende dalle accuse Antitrust

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Il Ceo di Google Eric Schmidt ha parlato all’incontro annuale con gli azionisti: prevede maggiori attenzioni da parte dell’Antitrust. Ma riguardo alla sua presenza nel board di Apple, non ha nulla di cui pentirsi

Essere sotto la lente Antitrust non è un privilegio di Microsoft (che ha una lunga storia Antitrust). Anche Google è da un anno sotto l’occhio vigile dell’Antitrust per vari motivi: il servizio Google Book Search (la digitalizzazione dei libri è in via di patteggiamento con gli editori, ma ora è sotto esame del Dipartimento di Giustizia); il fallito accordo con Yahoo! (proprio per evitare l’Antitrust); in passato l’acquisizione di DoubleClick; l’altro tallone di Achille di Google è la privacy. Tanta attenzione è dovuta al ruolo crescente dell’informazione online e alla sua gestione e monetizzazione.

Ora il Ceo di Google Eric Schmidt afferma di aspettarsi ancora maggiori attenzioni da parte dell’Antitrust. Se qualcuno temeva che la presidenza Obama avrebbe fatto sconti alla BigG, rimarrà deluso. La Ftc americana ha già messo sotto la lente le relazioni (pericolose) tra Apple e Google . Ma riguardo alla propria presenza nel board di Apple, Schmidt non ha nulla di cui pentirsi: il Ceo di Google Eric Schmidt e l’ex Ceo di Genentech Art Levinson siedono sia nel board of directors di Apple sia in quello di Google. Google si difenderà dalle eventuali accuse Antitrust.

Parlando di business, Schmidt ha accennato a quello di Google Android, che sta per sbarcare sui netbook (dove sfiderà addirittura Windows 7); e a proposito dei mini-notebook, ha detto che il concetto dei netbook si sposa con quello del cloud computing, il mercato Saas dove Google è attiva da anni con le sue Google Apps.

Autore: ITespresso
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